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Donne catanesi: Goliarda Sapienza.

Goliarda Sapienza nasce a Catania il 10 maggio 1924. I suoi genitori – la nota sindacalista lombarda Maria Giudice e Giuseppe Sapienza, un avvocato socialista – si conoscono quando sono entrambi vedovi e quarantenni, con tre figli l’uno e sette l’altra. Dirigono il giornale «Unione» e partecipano attivamente alle lotte per l’espropriazione delle terre in Sicilia, nel biennio 1920-22, durante il quale il figlio maggiore di Giuseppe, Goliardo Sapienza, viene trovato morto affogato in mare, verosimilmente ucciso dalla mafia, che “difendeva” gli interessi dei proprietari terrieri. Tanti i “fardelli” dell’infanzia di Goliarda,dal nome ricevuto dal fratello morto tre anni prima della sua nascita, all’ instabilità mentale della madre antifascista e idealista; per finire con la passionalità del padre che non vuole rinunciare a nessun piacere della vita. Goliarda è attrice, ballerina, cantante e giocoliera della parola, doti che emergono fin da quando è bambina ed adolescente; ma ai “successi” si affianca purtroppo una salute precaria e gravi malattie, come la difterite e la TBC.

Nel 1943 frequenta l’Accademia d’Arte drammatica. Recitare le permette di esprimere la complessità della sua anima, ma quel mondo spesso falso in cui vivono immersi gli attori, non le piace per niente. Non consegue il diploma, contestando l’Accademia, e forma una compagnia di avanguardia attratta dal metodo Stanislavskj. Nel 1947 l’incontro con il regista Citto Maselli: inizia una relazione piena e viscerale che durerà 18 anni, e che si trasfomerà in una sincera amicizia.

Goliarda frequenta ambienti esclusivi e lavora con registi come Luigi Comencini, Cesare Zavattini e Luchino Visconti: prende parte alla corrente del neorealismo italiano, luogo di partecipazione civile e politica di quel tempo. Vive in maniera critica il mondo artistico, impara a riconoscerne le debolezze e grazie alla sua grande personalità, costruisce una scrittura letteraria potente.

Nel 1962 tenta il suicidio (in seguito al quale subisce una serie di elettroshock) e poi nel 1964. Da quel momento Goliarda approda in un luogo esistenziale che va oltre l’ambiente degli intellettuali e artisti dell’epoca; un luogo altro,  dove la sperimentazione del lutto diventa rinascita e apertura alla ricchezza umana, e in capolavori come L’arte della gioia.

Goliarda Sapienza muore il 30 agosto del 1996, ex attrice del neorealismo italiano e scrittrice senza fama. Oggi, finalmente, riconosciuta tra le maggiori autrici letterarie italiane del Novecento.Oggi, innumerevoli le manifestazioni letterarie a suo nome, dentro e fuori dall’Italia. Oggi, moltissime ragazze la innalzano ad esempio. Oggi, tra i tanti esempi della concreata rinascita di San Berillo, ex piazzetta delle Belle, intitolata a suo nome. Noi di ItCatania siamo innamorati di lei e vi invitiamo a leggere i suoi scritti. Orgoglio catanese da non dimenticare, ma da condividere.

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Goliarda_Sapienza

La poesia del giorno: Piangendo ci incontrammo tra le barche, Goliarda Sapienza

 

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