Dodici stele in pietra che riportano i nomi di seicento caduti della prima e della seconda guerra mondiale. Da ieri il Viale dei caduti della villa comunale è un “Percorso della memoria”, un luogo da rispettare e tutelare in ricordo dei tanti palazzolesi che non ci sono più.
La cerimonia
Una grande cerimonia caratterizzata dalla presenza degli alunni delle classi terze della scuola media. Presenti anche i rappresentanti delle autorità, esercito, forestale, vigili del fuoco, vigili urbani, i club service. 

Il percorso
E non a caso le stele in pietra sono state messe in corrispondenza degli alberi di leccio che erano stati piantati nel viale in ricordo delle vittime delle guerre. Scendendo dal viale si possono leggere dal lato sinistro i vari nomi e le frasi di poesie di Ungaretti e poi Quasimodo, Fava e Rodari, risalendo fino al punto di partenza. Le stele in pietra sono stati realizzati da “Valvo marmi”. Salvatore Zesaro ha poi lasciato una testimonianza de bombardamento del 1943 a Palazzolo. Lui ha infatti scritto un libro di testimonianze su quel giorno. La cerimonia non a caso si è svolta il giorno prima della ricorrenza della Liberazione, per ricordare, come ha detto il sindaco, i cento anni della fine della prima guerra mondiale. “Sta a voi – ha detto Scibetta ai giovani – custodire questo luogo, averne cura, fare in modo che venga tutelato”.
