Tra le bellezze di Palazzolo c’è anche il cimitero. Si perché è monumentale. Ma lo sapevi che è l’opera di alcuni scalpellini locali? Infatti non è un cimitero come altri, ma un luogo legato alla memoria, al ricordo e all’arte. Il cimitero monumentale di Palazzolo è stato costruito intorno al 1889. Tante le tombe realizzate da scalpellini locali che hanno creato autentici gioielli di pietra per decorare delle tombe e delle cappelle gentilizie di antiche famiglie nobiliari. Moltissimi sono i motivi in stile “Liberty” presenti tra le cappelle dell’antico cimitero.
Il cimitero monumentale, un po’ di storia
Il cimitero monumentale di Palazzolo venne costruito verso il 1889. Prima esso si trovava nella zona di Colleorbo. Ma poi questa zona venne abbandonata e vennero avviati i lavori nell’attuale sito. E così un percorso all’interno del cimitero è un viaggio nella memoria e nella storia di Palazzolo. Ma anche nell’arte e nella lavorazione della pietra.
Le cappelle delle famiglie nobili di Palazzolo
Infatti tra i viali si possono ammirare l’antica cappella Musso, la cappella Messina di Bibbia, la cappella Messina-Mazzarella, l’antico orologio solare. Le cappelle gentilizie, i mausolei, le cappelle borghesi, i monumenti, le semplici sepolture sorgono lungo le mura di cinta, mentre le sepolture semplici fiancheggiano i viali.
L’opera degli scalpellini locali
E poi guardandole con attenzione e magari con l’aiuto di un’attenta guida si possono ammirare le sculture e i bassorilievi degli scalpellini Giuliano, di Gibilisco. E ancora di Storaci, le opere in cemento di Moschetti, i fregi e i preziosi intagli di Garofano, Buccheri, Talleri, Greco. Un autentico capolavoro d’arte per cui vale la pena visitarlo.
La struttura del cimitero
Come riportano alcuni studi, esso aveva “la forma di due quadrati di diversa grandezza uniti tra loro in modo che il prospetto riesce formato da una linea spezzata ad angolo retto”. Presentava anche un “maestoso” portone d’ingresso ed una muraglia alta due metri e cinquanta che lo racchiudeva. Nel tempo poi sono stati tanti gli allargamenti e i cambiamenti realizzati per arrivare alla struttura com’è oggi.