La provincia di Lecce ha piccoli borghi di pochi abitanti che conservano qualcosa di prezioso e inalterato: uno di questi è il borgo di Patù. Si dice che il magico borghetto sia noto per esser florido di Pajare, esso infatti si protende in una ricca e odorosa macchia mediterranea. Il borgo di Patù tuttavia non è soltanto questo. Il paesino salentino sorge sui resti dell’antica Veretum e in questo articolo scopriremo qualcosa di più.
Il borgo di Patù e il suo suggestivo monumento Centopietre
Discorriamo del borgo di Patù partendo dal monumento enigmatico Centopietre nell’area dell’antica Veretum: lo compongono cento imponenti blocchi di pietra. A pochi metri da Centopietre è la Chiesa di San Giovanni Battista, dall’ampio rosone e una facciata dalle linee essenziali. Il monumento funebre denominato Centopietre – che costituisce una delle opere più rilevanti di Patù – nacque per ospitare i resti del Generale Gimignano. Si tratta di una costruzione composta da cento blocchi tufacei provenienti dall’antico centro messapico di Veretum. Il Generale Gimignano fu ucciso nel IX secolo d.C. dai Saraceni perché inviato come messaggero di pace al fine di evitare l’ennesimo conflitto bellico. Questa area del tacco d’Italia è stata oggetto di numerose incursioni saracene nei tempi antichi. Centopietre ha forma rettangolare e una lunghezza di quasi sette metri e mezzo. Gli affreschi presenti al suo interno raffiguranti tredici santi lasciano pensare a una trasformazione da monumento funebre a Chiesa Paleocristiana.
Il borgo di Patù tra mediterraneo e antiche tradizioni
Il borgo di Patù è associato a Borghi Autentici come singolo ente, una svolta per il luogo, la sua amministrazione e la comunità. Il paesino è una perla fra macchia mediterranea e storia interessante che si fa sentire nel silenzio delle strade ben tenute e intime. A 124 metri sul livello del mare, il borgo di Patù ha a pochi chilometri dall’abitato un mare meraviglioso con scogliere a strapiombo. Sulla litoranea verso Santa Maria di Leuca è possibile affacciarsi e godere dall’alto di un panorama mozzafiato che caratterizza la marina di San Gregorio. Scendendo verso il mare si noteranno belle case che con le rose dei loro giardini profumano le strade verso le onde e il mirto selvatico. Dolcemente affacciato sul mar Ionio questo territorio è sottoposto a vincolo paesaggistico. Le orchidee selvatiche, l’Alisso di Leuca e una gran varietà di flora mediterranea fanno il resto.
Il borgo di Patù e i monumenti di principale interesse
Arrivati in Piazza Indipendenza nel borgo di Patù troveremo svariate insegne che ci porteranno nei luoghi di maggior interesse. La prima meraviglia che ci troveremo davanti, all’entrata di Piazza Indipendenza, è il Palazzo Liborio Romano. Si tratta della residenza appartenente al personaggio più illustre del borgo di Patù e figura più discussa del Risorgimento italiano. Il suo palazzo in stile neoclassico era simbolo delle sue ricchezze oltreché il luogo in cui ospitava la sua famiglia. Sul lato opposto della piazza in cui si erge il palazzo, spicca la graziosa Chiesa di San Michele Arcangelo, di pianta rettangolare. La chiesa è composta da un altare maggiore e quattro altari laterali. La Chiesa di San Giovanni Battista è un altro capisaldo del borgo di Patù ed è ubicata di fronte al monumento enigmatico Centopietre. Risalente al X sec. ha pianta rettangolare e tre navate, stile romanico. La facciata principale ha stile essenziale.
Il borgo di Patù e le sue specialità: le gustose sciuscelle
Il borgo di Patù è una perla incastonata tra la sua storia antica e l’eleganza con cui sono custoditi i suoi spazi angusti. A pochi chilometri dall’abitato c’è un mare meraviglioso che traspone la medesima leggiadria del suo borgo. Passeggiare a Patù si può farlo nel silenzio, nella riservatezza di un posto educato che non travolge il visitatore tra traffico e schiamazzi. Il borgo di Patù non è soltanto questo: è un convoglio di tradizioni popolari, che partono da ingredienti poveri per ottenere piatti squisiti da degustare. Il 6 Agosto di ogni anno a Patù si tiene la Sagra della sciuscella: evento che unisce la comunità ai numerosi turisti del periodo estivo. Realizzate con pane raffermo grattugiato, menta o prezzemolo, formaggio grattugiato, sale fino e uova, sugo leggero, le sciuscelle sono un piatto della cucina contadina. Si tratta di una polpetta dei poveri, preparata con avanzi di pane da riutilizzare.




