Situata all’interno del Tavoliere delle Puglie, la Valle della Cupa è un’area affascinante, che comprende Lecce e alcuni paesi a ovest del capoluogo. Geograficamente costituita da una depressione carsica, è stata scelta per le sue caratteristiche anche dalla nobiltà leccese come luogo di residenza o villeggiatura. Le campagne con le masserie e le ville nobiliari immerse nel verde non hanno perso il fascino che le accompagna da secoli. Visitando quest’area ci si trova davanti un’immensa ricchezza paesaggistica.
Le origini e i paesi della Valle della Cupa
La Valle della Cupa ha origini antiche. Il nome “Cupa” è presente in alcuni documenti fin dal XVII e XVIII secolo. Nella cartografia del tempo l’avvallamento nel territorio salentino si può già individuare facilmente. Dal punto di vista geografico la Valle della Cupa è costituita da una grande depressione carsica e ha dei confini ben delimitati: al centro dell’area c’è la città di Lecce e intorno una serie di paesi. Tra gli altri, fanno parte dell’area della Valle della Cupa: Campi Salentina, Novoli, Carmiano, Arnesano, Monteroni, San Pietro in Lama, Lequile, San Cesario, Cavallino, Lizzanello. La fertilità del terreno, la facilità dell’accesso all’acqua e la vicinanza a Lecce hanno reso già in tempi antichi la Valle della Cupa una delle mete predilette dall’aristocrazia del capoluogo. Vicino ad Arnesano, la Valle della Cupa tocca il suo massimo punto di depressione carsica, a circa 18 metri sul livello del mare.
Le costruzioni e il paesaggio della Valle della Cupa
Ville antiche, masserie e antiche pagghiare immerse nella campagna: questo è il paesaggio che si presenta a chi visita la bellissima valle. Per l’interesse storico-artistico, molti degli edifici che rientrano nell’area sono sotto la tutela della Soprintendenza. E anche solo a uno sguardo superficiale se ne coglie la bellezza e se ne comprende il valore. Uno scienziato leccese, Cosimo De Giorgi, definiva la Valle come la Tivoli dei Leccesi. Molte famiglie nobiliari del capoluogo scelsero questo paesaggio edificando residenze di caccia o di villeggiatura. I Comuni della Valle sono distanti pochi chilometri l’uno dall’altro ed è facile visitarne più di uno anche in uno stesso itinerario. Chiesette, campanili, edicole votive e campagne rigogliose animano il centro dei paesi con un’architettura da non perdere.
Un primo itinerario tra le ville antiche
Nella prima periferia di Lecce, nei pressi della via che conduce a San Pietro in Lama, si può iniziare il percorso visitando villa Mellone, incantevole residenza nobiliare risalente al 1784. Il portone e le balaustre presenti al primo e ultimo piano chiedono di alzare lo sguardo per goderne a pieno. La cappella privata e il giardino chiamano a una visione più ampia per apprezzarne la bellezza, spingendo lo sguardo anche nelle campagne circostanti. Nella stessa zona si può visitare Villa Franchini. A Monteroni poi le splendide Villa Cerulli e Villa Romano. Quest’ultima è stata scelta come il set principale del film “Latin Lover” di Cristina Comencini ed è spesso visitabile durante le giornate del FAI.