Condividi:

Ecomuseo “Orto del Centauro” a Collepardo

Ecomuseo “Orto del Centauro” di Collepardo, un’eccellenza del territorio. L’Ecomuseo nasce nel 2013 per volontà dell’Associazione Sylvatica; con il nobile intento di conservare e valorizzare il patrimonio naturalistico di Collepardo, legato soprattutto alle erbe.

Ecomuseo “Orto del Centauro”

Si tratta di una cultura estremamente antica, che identifica molto il territorio. Grazie all’esposizione piuttosto favorevole, alla ricchezza di acque e anche alla natura carbonatica dei substrati rocciosi Collepardo è un po’ un micro cosmo. Possiamo dire che ci troviamo in un’area che gode di un’eccellente e ricchissima biodiversità. La tradizione erboristica plurimillenaria, che caratterizza questa parte dei Monti Ernici, legata anche alla Certosa di Trisulti, è sempre stata ben nota.

Ecomuseo “Orto del Centauro” - Erbe E Rose in un cortile

Orbene, nel museo, si narra una storia, attraverso immagini, riproduzioni, ma anche campioni naturali di rocce, di minerali e di carsismo. Si evocano le grotte e con esse la fauna che le ha abitate per secoli. Vediamo fossili di funghi e licheni e dei diversi tipi di legni e di strutture ossee e cornee. Il museo è comunque dedicato al territorio di Collepardo a tutto tondo. Lo è per la biodiversità e per l’erboristeria soprattutto.

Collepardo il paese delle erbe

Quest’ultima senz’altro è la manifestazione più evidente nella tradizione dell’uso da parte dell’uomo delle risorse naturali di questo territorio. Collepardo al riguardo, è proprio definito “il paese delle erbe”. L’Orto Sylvatico è quindi in qualche modo, l’evoluzione di una struttura all’aperto che ha avuto inizio nell’85; grazie al lavoro di un gruppo di appassionati di natura e di erboristeria.

Ecomuseo “Orto del Centauro” - Erbette Aromatizzanti sugli scaffali

Inaugurata e aperta al pubblico nel 1991 con il nome di Giardino botanico “Flora Ernica”; nel 1997 entra a far parte della rete delle Oasi del WWF come Orto botanico di Collepardo; un bel risultato! Poi, dal 2015 la gestione è passata all’associazione Sylvatica che ha ampliato le attività del “mondo delle erbe”. Tali attività hanno interessato moltissimo lo studio, la conservazione la valorizzazione e la divulgazione della natura dei Monti Ernici in tutte le sue declinazioni.

Orto Sylvatico

L’Orto Sylvatico è oggi uno spazio di circa 1,5 ettari; dove vivono e si riproducono numerose piante arboree arbustive ed erbacee spontanee dei Monti Ernici. Vi sono anche funghi, licheni e animali tipici dei boschi e delle zone aperte; soprattutto uccelli e rettili. Ma anche insetti, alcuni anfibi, grazie a piccole zone umide artificiali. Si contano circa 400 specie vegetali, delle circa 1600 segnalate sugli Ernici.

Ecomuseo “Orto del Centauro” - Erbe Aromatiche in vetro

E’ come se la comunità, custodisse e tramandasse un’identità antichissima. Teniamo presente che Collepardo si estende sui versanti meridionali dei monti Monna e Rotonaria; tra i 500 e i 1.750 metri d’altitudine, caratterizzandosi dalle gole del torrente Fiume e del fosso Rio. Si aprono quindi le porte di un museo “vivente”, o “in divenire”.

Chirone ferito e l’ Ecomuseo “Orto del Centauro”

Inoltre, l’artista Patrick Alò ha qui trasformato dei materiali ferrosi di riciclo in una scultura, detta “Il Chirone ferito“; che caratterizza la facciata del palazzo comunale “La Rocca” e simboleggia l’ecomuseo. Collepardo è stata proprio definita dallo storico tedesco Febrònio “l’Orto del Centauro Chirone”. Secondo la mitologia, Chirone, è la figura simbolo per la storia della medicina. Secondo la leggenda, egli si curò una grave ferita con le erbe spontanee proprio qui raccolte.

Foto di copertina – Facebook – Maurizio Guerciao

Condividi:

Articoli correlati

ADV SIDEBAR
Torna in alto