Ennio, il film che vuole celebrare l’uomo, l’artista, il genio immenso di Ennio Morricone, si presenta come un documentario. In vita Morricone non ha mai voluto essere celebrato, prediligendo un profilo basso e lo dimostra il fatto che sia “uscito di scena” in punta di piedi.
Ennio documentario su Morricone
In un’altra situazione ci sarebbero stati per lui dei funerali faraonici, ma nelle ultime volontà dell’artista, c’è stata la discrezione e ancora un profilo basso. Il maestro così immenso, “non voleva disturbare”, e sulla sua vita è calato il sipario in silenzio e con stile.

Ora noi ricordiamo l’uomo, il maestro e quel patrimonio musicale che lo ricorderà per sempre. Il documentario è incentrato sulla figura del grande maestro; scomparso il 6 luglio 2020. Di famiglia arpiante, del “quartiere Colle”, studente modello al conservatorio, ne ha fatta di strada quel ragazzo. Lui, che con il suo grande talento, ha contribuito a creare il sound degli anni ’60 e molto di più. Il genio, il destino, la passione, per un uomo che da bambino era compagno di scuola di Sergio Leone. Poi ritrovatisi da grandi, hanno creato pagine di poesia del cinema.
Sergio Leone
Come hanno raccontato, prima nascevano le note e poi le immagini, per creare minuti di pellicola, dove la musica racconta, quello che non riesce a dire il cinema. Proprio quel sodalizio con Sergio Leone, ha consentito a Ennio Morricone di lasciare il segno con le sue note; dagli intramontabili western, fino al capolavoro ultimo film del regista, C’era una volta in America (1984). “Ennio”, racconta e delinea un’eccellenza musicale assoluta. Lui che è stato in assoluto il miglior musicista del ‘900.

Dalla sua maestria sono nate oltre 500 colonne sonore; ma anche canzoni storiche che restano della storia. Forse la più famosa è “Se telefonando”, dove il maestro s’inventa una sirena sentita tempo prima, che ha fatto la differenza. Molti gli devono tanto, tra questi Bernardo Bertolucci, Vittorio Taviani, Nicola Piovani e Carlo Verdone; ma anche Clint Eastwood, Hans Zimmer, Oliver Stone, Quentin Tarantino e Bruce Springsteen.
Se telefonando
Tra l’altro possiamo dire, senza paura di smentita che Sergio Leone e Ennio Morricone; hanno di fatto cambiato la vita di un artista come Clint Eastwood, aprendogli una carriera incredibile. Il documentario è un ritratto molto corposo di uno dei più grandi compositori di musica della storia. Si tratta di un’opera diretta da colui che ha potuto lavorare gomito a gomito per circa 25 anni con il maestro, ovvero Giuseppe Tornatore. Molti hanno scritto delle colonne sonore, ma “lui” che ne ha scritte circa cinquecento, è stato sicuramente il più amato dal pubblico internazionale; due volte Premio Oscar.

Il documentario racconta il Maestro attraverso una lunga intervista, intervallata da testimonianze con importanti personalità. In quei venticinque anni, il loro rapporto d’amicizia si è consolidato moltissimo. Un uomo che ha avuto la capacità di attraversare le epoche, i generi, restando fedele a se stesso.
Fonte foto – pag. Facebook Ennio – Documentario





