Bonus Lazio KM0, a favore della filiera agroalimentare regionale. Il bando quindi prevede un contributo a fondo perduto a titolo di rimborso; pari al 50% della spesa effettuata per l’acquisto di prodotti laziali.
Bonus Lazio KM0
Inoltre, l’iniziativa vuole essere a favore della filiera agroalimentare regionale, come misura per sostenere moltissime attività commerciali e artigianali; oltre alla filiera agricola del nostro territorio. Quest’ultima negli ultimi decenni ha subito un calo d’attenzione dalla istituzioni, ma non ha perduto il suo valore di mercato.
Oggi possiamo tuttavia parlare di dieci milioni per rimborsare fino al 50% ristoranti, bar, pasticcerie; tutti coloro che lavorano il cibo, per l’acquisto di prodotti del Lazio a km 0. Si tratta non solo di una bella sperimentazione e di un modo per aiutare l’economia, ma anche del tentativo tangibile di sostenere la terra che produce, fino alle tavole dei ristoranti delle nostre città. Un’altra misura, che si spera aiuti per uscire dal Covid; salvando vite umane ma anche salvando il lavoro e le imprese. Il progetto si basa su tre punti cardine. Innanzi tutto sulla fiducia nella filiera agroalimentare, come conoscenza del territorio.
Prodotti agroalimentari del Lazio
Ma anche mettere un bollino per accrescere il made in Lazio. Dobbiamo migliorare la filiera agroalimentare, rendere il Lazio uno dei leader mondiali in questo campo; per tornare a crescere con un nuovo modello di sviluppo che mette al centro la sostenibilità e la bellezza. Dobbiamo prendere coscienza del fatto che la filiera enogastronomica è uno strumento per fare marketing; e rendere attrattivo il nostro territorio.

Per questo vogliamo mettere a disposizione i Fondi europei dove tutti, produttori, imprenditori e artigiani. Possiamo rispondere alla grande richiesta di Made in Italy che c’è nel mondo”. Il bando che è online(BONUSLAZIOKM0); prevede un contributo a fondo perduto a titolo di rimborso pari al 50% della spesa effettuata; per l’acquisto di prodotti laziali DO, IG e PAT (elencati nel testo del bando), latte fresco bovino del Lazio, acque minerali e birre artigianali prodotte e imbottigliate nel Lazio.
Aiuti per ristorazione e bar
Infine, l’importo del contributo varia da un minimo di 1.000 euro; a fronte di una spesa di almeno 2.000 euro, a un massimo di 10.000 euro per una spesa pari ad almeno 20.000 euro. Gli aiuti sono concessi in regime di “de minimis” nei limiti previsti dalla normativa europea in materia di aiuti; e alla disciplina sugli aiuti di Stato. I contributi ‘de minimis’ sono aiuti di piccola entità che possono essere concessi alle imprese senza violare le norme sulla concorrenza. L’acquisto deve essere dimostrato mediante la presentazione delle relative fatture.

In cui devono essere correttamente indicati i prodotti con la loro denominazione. Il Bando è del tipo “a sportello”; ovvero le domande pervenute regolarmente e ritenute ammissibili saranno valutate e liquidate fino alla concorrenza del plafond economico. Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso la procedura telematica; compilando il modulo online e allegando la documentazione richiesta nel bando.
Aiuti dalla Regione e Lazio Bonus Lazio KM0
Sarà consentito presentare fino a un massimo di due domande; riferite ad acquisti differenti e sino al raggiungimento dell’importo massimo per singola impresa. Ognuna delle due domande potrà riportare massimo quattro fatture. I beneficiari sono imprese con sede nel Lazio che abbiano come attività primaria uno dei 38 codici ATECO elencati nel bando; che comprendono attività di ristorazione. Parliamo di ristoranti, bar, pasticcerie, gelaterie, ristorazione ambulante), (alberghi, agriturismi); produzione alimentare (panetteria, pasticceria, gelati), commercio al dettaglio di alimenti e bevande. Con lo stanziamento di questi 10 milioni, la regione ha deciso di dare uno scossone, e quindi rimborsare quanti acquistano solo nel Lazio. Poter rimborsare fino al 50 per cento ristoranti, bar, pasticcerie, tutti coloro che lavorano il cibo; per l’acquisto di prodotti del Lazio a Km 0 sarà un’iniezione di energia. È una bella sperimentazione, un modo per aiutare l’economia, andando dalla terra, fino alle tavole dei ristoranti.
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