Gianluca Masi astrofisico da Ceccano quell’eccellenza locale che diventa una piacevole scoperta per coloro i quali non sono avvezzi a certe branche della scienza, anzi dell’astronomia per essere più precisi.

Dottore di Ricerca in Astronomia e anche curatore scientifico del Planetario di Roma Capitale, Masi ha origini ciociare ed è poco noto, eppure è una grande personalità nel “mondo delle stelle”. Direi che nel suo “mondo” Masi è una vera personalità.
Gianluca Masi astrofisico
Lo è al punto che” dall’International Astronomical Union per i suoi importanti meriti scientifici Masi è leader. Giovanissimo, nell’85 ricevette un nuovo telescopio, che sembrerebbe ancora perfettamente funzionante; un riflettore Vixen 150mm-f/5 con montatura equatoriale computerizzata. A quanto pare grazie ad esso ha osservato negli anni moltissimi corpi celesti; soprattutto galassie e ammassi stellari, che per noi, sono concetti un po’ astrusi, ostici eppure affascinanti. Masi ha scoperto anche molti asteroidi, stelle variabili e anche delle supernovae.

Nel 2006 il dott. Gianluca Masi ha anche fondato il Virtual Telescope Project di cui è il responsabile scientifico. È anche coordinatore per l’Italia di Asteroid Day e Astronomers Without Borders. Inoltre, l’International Astronomical Union gli ha dedicato l’asteroide (21795) a Masi, un vero onore. Tra l’altro Masi ha anche contribuito a scoprire tre pianeti extrasolari, la supernova più luminosa (ASASSN-15lh) e ha all’attivo oltre 900 contributi scientifici, non male.
Osservatorio di Campo Catino
Una personalità scientifica come Masi riesce a dare del “tu” alle stelle a quanto pare ed è sicuramente fonte d’ispirazione per molti giovani ricercatori. Ha inoltre all’attivo la pubblicazione di oltre 900 contributi professionali. E’ quel che si dice oggi un divulgatore scientifico, che tiene comunemente tante conferenze. Del resto, visti gli osservatori astronomici che esistono in provincia, questo ramo scientifico, non è di poco conto, anzi, sembra in forte espansione! Del resto, i suoi contributi scientifici appaiono regolarmente su Ansa, CNN, Newsweek e altri prestigiosi media, radio e TV nazionali ed esteri.

Dall’88 Masi è anche un membro molto attivo dello staff dell’Osservatorio Astronomico di Campo Catino. E’stato lui, il 4 agosto 1989 il primo in Italia ad avvistare la scomparsa di una delle bande equatoriali di Giove. Dal 1992 è membro dell’Ulysses Comet Watch Network. Nello stesso periodo ha iniziato ad interessarsi alla tecnologia CCD.
Virtual Telescope Project e Astronomers Without Borders
Si tratta del Charge Coupled Device e del suo utilizzo in astronomia. Masi in questo settore compie regolarmente osservazioni dall’osservatorio Bellatrix di Ceccano nato nel ‘97. Teniamo presente che il Minor Planet Center gli accredita la scoperta di 25 asteroidi; di cui parte in collaborazione con Franco Mallia e René Michelsen. La sua attività scientifica riguarda principalmente oggetti near-Earth, i pianeti extrasolari e le variabili cataclismiche. Masi è anche il responsabile del Programma T3; un gruppo di ricerca di comete tra gli asteroidi della fascia principale.

Tra i risultati che hanno contribuito alla notorietà di Masi vi è stato anche uno studio del dipinto Notte stellata sul Rodano di Vincent van Gogh per determinarne la data e modalità di realizzazione in base alla posizione delle stelle dipinte. Masi nel 2015 è stato uno dei coscopritori di ASASSN-15lh, la più luminosa supernova mai scoperta nella storia.
Asteroide 21795 dedicata a Gianluca Masi astrofisico
Masi si occupa in modo attivo del rapporto tra scienza legata all’astrofisica e il mondo dell’arte; dedicandosi anche alla fotografia. Ambasciatore del progetto “Dark Skies for All”, dell’International Astronomical Union; le sue attuali attività scientifiche includono corpi minori nel nostro Sistema Solare, come comete e asteroidi, in particolare NEO, stelle variabili ed esopianeti .
Fonte foto – pag Facebook Gianluca Masi astrofisico