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Filippo Balbi e la Ciociaria. Opere d’arte da riscoprire

Filippo Balbi e la Ciociaria, un connubio poco noto, ma come spesso accade, si tratta di personaggi meno noti e di piccoli tesori da riscoprire, che vale la pena raccontare. Balbi era originario di Napoli, tuttavia possiamo dire che la sua carriera sia stata votata a questo spicchio di territorio.

Filippo Balbi e la Ciociaria

Intorno alla metà dell’800, una delle prime commissioni importanti della sua vita, portano il Balbi  proprio in Ciociaria. Qui, la bella Madonna della Cintura, dipinta per il Convento della Madonna della Neve di Frosinone, probabilmente ha aperto la strada ad un percorso artistico molto bello e lungo. In questa nostra terra da esplorare, senza dubbio più noti, pregevoli, singolari e interessanti, sono stati i lavori presso la millenaria Certosa di Trisulti.

Filippo Balbi e la Ciociaria - Ca' Rezzonico La Comunione Di San Filippo Neri Giuseppe Angeli in foto

Il Balbi all’epoca, con strade meno comode e mezzi meno agevoli di oggi, arrivò tra vette alte. Un giorno si accinse a dipingere un soffitto per la Certosa, presso Collepardo, che ancora possiamo ammirare. Facendo un breve passo indietro però, avremmo trovato il Balbi a Napoli, intento a studiare presso l’accademia delle Belle Arti. Si dedica prevalentemente tematiche religiose. Nel tempo e relativamente alla sua carriera, Filippo Balbi, stringe rapporti proficui con alti esponenti clericali.

Certosa di Trisulti

Rapporti che lo portano fino a Pio IX; che gli commissiona alcune importanti dipinti per le varie chiese romane. E’ durante il momento storico caldissimo della Repubblica Romana, che vede protagonista anche la città di Frosinone; che Balbi, dipinge per chiese come Santa Maria sopra Minerva, San Paolo fuori le Mura, Santa Maria degli Angeli. Come altri pittori dei secoli precedenti, si dedica alla pittura religiosa e al riguardo, gran parte della sua produzione in senso assoluto sarà in tale direzione.

Filippo Balbi e la Ciociaria - testa anatomica

Tra corsi e ricorsi storici, Roma non è più terreno fertile e quindi Balbi approda alla Certosa di Trisulti dove resterà in pianta stabile. Qui era già stato una prima volta per porre rimedio all’umidità che stava danneggiando la volta della chiesa del monastero. Dipinge e lavora moltissimo, molte tele per la chiesa, vetri e interessantissimi affreschi per la farmacia.

Testa Anatomica di Balbi

Singolare è la Testa anatomica. Si tratta di un viso composto da uomini in miniatura, che è stata anche esposta all’Esposizione universale di Parigi del 1855; attualmente l’opera si trova nel Museo di Storia della Medicina de La Sapienza di Roma (una copia è nella farmacia della certosa di Trisulti). Possiamo dire che il Balbi è stato l’artista che più ha contribuito a decorare la Certosa, dipingendo anche le etichette dei vasi per le sostanze medicamentose. Inoltre sue sono varie opere a carattere scherzoso, tra cui una raffigurante l’incontro tra due signori raffigurati come vere e proprie caricature.

Filippo Balbi e la Ciociaria- Balbi Filippo Madonna Della Cintura ad Alatri

Anni dopo però, forse con l’avanzar dell’età, Balbi si trasferisce dalla Certosa nella vicina città di Alatri. Trova un clima un po’ più mite e anche qui lavora ancora, ricevendo diverse commissioni interessanti. Dipinge, infatti, in Santa Maria Maggiore  una tela che raffigura san Francesco di Paola e il beato Andrea Conti.

Filippo Balbi e la Ciociaria pittura frusinate

Non abbandona però la Certosa di Trisulti, che forse considera un luogo molto caro, per i dettagli che le dedica. L’ultima opera è l’Immacolata concezione per la Chiesa della Consolazione di Collepardo.

orecchini a lucchetto - una ciociaretta

Il pittore muore ad Alatri il 27 settembre 1890, all’età di 84 anni e lì è sepolto nella cappella dei Padri Scolopi.

© Riproduzione riservata

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