Sulle orme di San Silverio, uno dei due nostri amati patroni, si trovano luoghi, persone e cammini di grande importanza, che sorprendono sempre. San Silverio è presente con molte parrocchie in tante parti del mondo, dagli Stati Uniti, al Sud America.
Sulle orme di San Silverio
Abbiamo trovato l’effigie del Santo di Frosinone in Sardegna, Corsica, Piemonte e in molti altri luoghi. Questa volta abbiamo trovato un’antica parrocchia dedicata al figlio di Sant’Ormisda a Bologna, dove oltre all’antica chiesa, ne è stata eretta una nuova, moderna e molto grande. Sembra uno scioglilingua, perché la corretta dicitura per due luoghi di culto così lontani eppure così vicini è Chiesa nuova ma vecchia e chiesa nuova di San Silverio.
La prima risale al 1585, ed è stata eretta durante il vescovato di Gabriele Paleotti come dipendenza suburbana, fuori porta Santo Stefano, della chiesa abbaziale cittadina di San Giuliano, che estendeva la sua giurisdizione oltre le mura della città. Invece oggi quest’antico tempio è di fatto in un centro storico. Nel 1772 la Chiesa di San Silverio è ampliata per la prima volta. Tuttavia la Chiesa diventa parrocchia solo ai primi del ‘900.
Chiesa nuova di San Silverio di Bologna
Poi tra il 1967 e il 1970 quest’antica chiesa è sostituita da una molto più grande e d’architettura moderna. Si trova più a sud, con lo stesso nome identico e verso la collina. Il progetto è di Giuseppe Boschi e Vittorio Martinuzzi. Il tempio antico all’interno è riccamente decorato è ospita sull’abside una Crocifissione. E’ attribuita alla scuola di Guido Reni in cui è ritratto anche il nostro San Silverio riconoscibilissimo tra l’altro e anche San Francesco.
La cappella maggiore è stata ricostruita da Alfonso Torreggiani nel 1755. San Silverio di Chiesanuova, si trova in Via Murri 177, “Sulla via di Toscana” a Bologna. L’edificio conserva alcune opere pittoriche bellissime. Una storia antichissima quella del primo edificio e nuovissima quella del secondo eppure è la storia della medesima comunità. Una affacciata direttamente sulla via Toscana, l’altra costruita dietro la prima.
Scuola di Guido Reni
Due templi che delineano un piccolo borgo lungo la strada che portava a Firenze commercianti e soldatesche. Appoggiata alle primissime pendici dei colli bolognesi, la più “anziana”, fece a gara con le meravigliose ville signorili che ancora si ergono in quello che oggi è un quartiere cittadino. E’ ancora colma di quel fascino d’altri tempi con la sua pala d’altare di un valente allievo di Guido Reni, con i suoi santi dipinti da Jacopo Alessandro calvi, il ‘sordino’. Là si staglia con il suo ‘Compianto’ attribuito a Giuseppe Mazza. E la chiesa nuova?
Ecco la magistrale architettura di Giuseppe Boschi e Vittorio Martinuzzi ed il bellissimo Crocifisso di Lorenzo Ceregato che concorrono alla resa, ricca di sacralità, di queste mura. Siamo in via Murri, in località Chiesanuova, sorge la moderna chiesa di San Silverio, progettata dagli architetti Giuseppe Boschi e Vittorio Martinuzzi.
Casa d’Accoglienza San Silverio di Chiesa Nuova
Il grande edificio, costruito su un rialzo e discosto dalla strada, destinato ad accogliere un gran numero di fedeli, si pone per forma e colore decisamente in contrasto con la chiesetta cinquecentesca preesistente, ormai comunque sconsacrata. Il campanile, che si sviluppa plasticamente, in armonia con la chiesa moderna, sarà completato parecchi anni più avanti.
Praticamente siamo in aperta campagna, Però guardando la cartina attuale di Via Murri, a Bologna, si nota che la Chiesa è sita ormai in pieno centro abitato. Qui c’è anche un importante luogo d’accoglienza. L’obiettivo della Casa è offrire ospitalità agevolata ai familiari di persone in cura presso gli ospedali del territorio bolognese. La gestione e l’organizzazione sono affidati alla Cooperativa Sociale Andy Cooper.