Brunilde Mazzoleni scende in campo, candidandosi alle prossime elezioni comunali di Veroli con Cristiano Papetti. In Italia ormai siamo sempre in campagna elettorale e per alcuni è come “bere un bicchier d’acqua”, ma per alcuni invece, i valori e la storia locale dei luoghi in cui si è nati e cresciuti, hanno ancora un significato intrinseco.
Brunilde Mazzoleni scende in campo
Con un calo costante del flusso di elettori alle urne e vari scandali nazionali, mettere a disposizione professionalità, passione e tutto quell’amore che ci lega al luogo a cui “apparteniamo”, merita un plauso. La Mazzoleni, come Storico dell’arte e referente del Servizio di Didattica, Educazione e Promozione per il Sistema Integrato Frusinate (SIFCultura) ha competenze specifiche utili.

Anche come collaboratrice del Museo Archeologico di Frosinone, da anni tasta il polso a come si vive e percepisce la “fruizione della cultura” nel frusinate, che spesso è un po’ distopica e sconnessa. Chi meglio di un operatore dell’ambito dei beni culturali, soprattutto educativo, può porre l’accento su quelli che sono gli errori nell’approccio attuale? Non a caso Papetti si presenta con una squadra di professionisti, tra cui la Mazzoleni. Orbene, candidata in una lista civica, la storica dell’arte, ha deciso di scendere in campo a Veroli.
Elezioni a Veroli 2024 – Turismo delle Radici
Lo ha deciso perché è il suo paese e aver cura del luogo che ci appartiene, dovrebbe essere il “focus” per tutti. Al riguardo la dott.ssa Mazzoleni scende in campo con Papetti, perché è un amico d’infanzia, con cui condivide una storia comune, idee e progetti da realizzare per la comunità. E’ innegabile che Veroli tra l’altro ha problemi gravi di denatalità, desertificazione, che con un effetto domino creano delle “frane sociali”.

Non sono i grandi eventi che possono rimettere in moto una comunità, ma creare tessuti artigianali, sfruttando le tradizioni, che come un volano, possono, facendo rete, mettere in moto un “turismo delle radici”, di cui molto si parla. Ma anche il “turismo esperienziale” e promuoverlo facendo rete con luoghi e realtà circostanti. Insomma, la politica locale è faccenda delicata e non abbiamo bisogno di una “banda si scappati di casa”, bensì di professionisti.
Turismo esperienziale – Brunilde Mazzoleni scende in campo
Non a caso, come ho scritto precedentemente, la Mazzoleni come responsabile Territoriale dell’Associazione Cultura Identità, ideata e diretta da Edoardo Sylos Labini, ha già dato prova di competenza e preparazione. Quindi ciò faciliterebbe il creare le condizioni per ripristinare un circuito legato alle tradizioni a Veroli. Farlo riaprendo locali ora chiusi, dandoli a chi saprebbe farli rivivere. Occorrono botteghe e laboratori di lavoratori del ferro battuto o impagliatori. Un tempo c’era anche la biennale del ferro battuto, che aveva successo internazionale.

Qualcuno potrà alzare il sopracciglio scettico. Eppure è l’artigianato italiano che attrae turismo, ma una rondine non fa primavera, quindi serve una rete da strutturare e far crescere, unendo usi e costumi antichi, in una chiave moderna, legata alle nuove tecnologie. Sarebbe opportuno che la Pro Loco lavorasse in tal senso. Per strutturare tutto ciò servono competenze, preparazione e passione, elementi che sul CV di Brunilde Mazzoleni non difettano.
Sistema Integrato Frusinate per la Cultura
Infine, Veroli è uscita dal Sistema Integrato Frusinate per la Cultura, che propone itinerari guidati alla scoperta dei Centri storici e di molti territori della Ciociaria. Tra questi, ALVITO, ARPINO, ATINA, CASTRO DEI VOLSCI, CEPRANO, COLLEPARDO, FALVATERRA, FONTECHIARI, FROSINONE, VALLECORSA. Gli itinerari si snodano in paesaggi culturali e naturalistici ricchi di storia, tradizioni e biodiversità, spesso inediti e condotti da personale specializzato. Ecco, Veroli dovrebbe usufruire di questa strutturazione, togliendosi da un isolamento auto sabotante. Ricordo che il SIFCultura offre una CARD, per itinerari al costo di 5 euro con validità 12 mesi).