Il mistero del disastro aereo di Fossa Susanna e della località femmina morta, dopo quasi un secolo, ancora aleggia tra le montagne di Prato di Campoli. Ci troviamo nel territorio di Veroli, tra valli, boschi e monti dalla storia molto antica che grondano fronde di un verde che si fa nero.Quelle boscaglie hanno l’aria di inghiottire e custodire chissà quante storie!
Il mistero del disastro aereo di Fossa Susanna
ppure anche negli anni trenta del ‘900 la storia ha aperto violentemente uno squarcio tra queste terre e in modo drammatico. Ci fu un tremendo incidente aereo, riguardante quindi un settore, quello dei cieli, che era in buona parte ancora pionieristico.

Era un 25 maggio, giorno in cui per coincidenza, Veroli celebra Santa Salome, una figura amatissima in paese. Dove accadde il disastro aereo, ancora oggi vi è una sorta di monumento, un basamento con un’elica evocativa e una targa che ricorda il tragico evento. Forse quello però non fu un semplice incidente aereo, bensì un incontro con il destino che era stato solo rocambolescamente rimandato. Viaggiavano due coniugi, i passeggeri più importanti di quell’aereo. Entrambi, non molto tempo prima del tragicoevento, erano rimasti coinvolti in un naufragio. Si trovavano su una nave da crociera, un transatlantico battente bandiera francese.
Suzanne Sarah Picard e Alfred Isaak Lang Willar e il mistero del disastro aereo
Erano in viaggio sul “Georges Philippar”. Scoppiò un incendio a bordo davanti alle coste somale. Nonostante le indagini della compagnia assicurativa, non si trovò mai la causa di quelle fiamme improvvise. In ogni caso, la nave colò a picco.

Eppure Suzanne Sarah Picard e Alfred Isaak Lang Willar, riuscirono a nuotare, mettendosi in salvo rocambolescamente su una nave che batteva bandiera sovietica. Incredibilmente riuscirono a portare con loro e a non danneggiare in acqua, pellicola compresa, una macchina fotografica. Grazie a questo non trascurabile dettaglio, esistono delle foto del transatlantico che affonda. Sembra una vicenda degna degli 007 di metà anni ’60. Due temerari dell’epoca questi due coniugi. Suzanne e Alfred, tempo dopo quindi, stavano volando verso Marsiglia, attraversando proprio i cieli della Ciociaria.
Marcel Francois Goulette e Lucien Moreau
Con loro viaggiava il cugino di Louis Refusi. Ma anche due provetti aviatori di grande esperienza come Marcel Francois Goulette, che era stato eroe della prima guerra mondiale. Così come il delfino dei cieli Lucien Moreau. Così come persistono i dubbi sul transatlantico affondato, allo stesso modo, il disastro aereo è avvolto da nebbie di spionaggio internazionale.

Sabotaggio o avaria imprevedibile? Il mistero s’infittisce e suggestiona non poco, oppure il destino si fa beffe e ci affascina, poiché chi è accorso dopo lo schianto, ha trovato i resti di Suzanne, la donna in località “Femmina Morta”. Siamo in un luogo con una denominazione che di per sé fa alzare il sopracciglio e che aggiunge un velo macabro all’insieme. In ogni caso, le cronache dicono che dopo lo schianto, vide le fiamme tale “Ciambeghetta” della zona, soprannome del signor Giovanni Scaccia, accorso sul posto, dove non trovò superstiti.
Fossa Susanna
Restò però sicuramente molto meravigliato e sorpreso, poiché il carico particolare che l’aereo stava trasportando, era sparso ovunque. Si trattava di gioielli e preziosi, che alla vista dovevano costituire uno strano contrasto con lo scenario di morte. Ma c’è un dettaglio ulteriore che incuriosisce molto per la coincidenza. Lo schianto si verifica il 25 maggio. Come accennavo è il giorno in cui a Veroli si festeggia Santa Salome. La santa predicatrice che giunse dalla Terra Santa fino a questi luoghi, era anche stata proprio a Marsiglia, dove l’aereo era diretto. Inoltre la santa predicatrice, era con la sua compagna di viaggio la seguace Sarah, che era anche il secondo nome di battesimo di Suzanne, morta nel terribile schianto. Queste e altre suggestioni possono affascinare chi s’inerpica verso Prato di Campoli.
Disastro aereo Fossa Susanna
C’è un sentiero, che porta direttamente alla radura con un piccolo lago. Lì cadde di fatto l’aereo, dove morirono i coniugi scampati ad un altro disastro, Suzanne Sarah Picard e Alfred Isaak Lang Willar. Forse ci fu un’avaria o chissà cosa. Restano forti dubbi sull’evento e sulle dinamiche. Del resto i due piloti erano valenti e di grande esperienza, e che in passato erano sopravvissuti a combattimenti molto cruenti. In memoria di quei fatti il luogo, così come il laghetto hanno preso la denominazione di “Fossa Susanna”. Eventi curiosi lì attorno!
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