Passeggiando per le vie della nostra città ci siamo imbattuti in vicoli il cui nome porta quello di chiese o oratori che non ci sono più. Questo percorso lo possiamo intraprendere conoscendo le gesta di alcuni Adriesi di cui non abbiamo mai sentito parlare. Vi raccontiamo la breve storia di un Adriese al servizio del Re Sole
Una nobile famiglia adriese: i Casellato
La Casata dei Casellato da sempre sono fra le più vecchie famiglie Adriesi. Tutta la loro discendenza per secoli servì con onore nel campo militare e delle armi. Questa Nobile famiglia, Casellato o sia De’ Casellati era chiamata dagli antichi Notai anche Casellis. Infatti fra i molti soggetti di questa Casata alcuni all’inizio del XVII secolo si distinsero nel campo delle Armi.
Per il suo valore nell’arte militare Giovanni, Alfiere, fu tenuto molto in considerazione da Antonio Grimani Capitan Generale del Regno di Candia. Un Francesco Casellato valorosissimo Capitano. Un Flaminio prode e valoroso Capitano, che tutti all’epoca ammirarono ed elogiarono per il suo ardore in battaglia. Oltre a questi ci fu un altro Casellato, che si distinse con onore, il suo nome era Antonio-Maria, un giovane Alfiere, un Adriese al servizio del Re Sole. Per conoscere al meglio la storia di questo giovane concittadino dobbiamo prima capire per chi egli combatteva.
Il Re Sole e il Cardinale Mazzarino
Ufficialmente, il concepimento del Re Sole avvenne in una notte tempestosa del dicembre 1637. All’improvviso la regina lasciò la sua residenza e si recò al Louvre decisa a incontrare a letto, il legittimo consorte. Il bambino vide la luce il 5 settembre 1638, e gli furono imposti i nomi di Luigi XIV e Diodato. Già dal 1634, in realtà anno del suo arrivo a Parigi come nunzio apostolico il Cardinale Mazzarino e la regina Anna D’Austria iniziarono una relazione amorosa. Fu Richelieu a farlo venire in Francia per farne il suo collaboratore. Anna d’Austria delusa dal marito, non avendo conosciuto l’amore, non poteva restare insensibile allo charme di questo siciliano che frequentava la corte. Nel 1642 Richelieu morì. Mazzarino subentrò nella carica di Primo Ministro. Quando anche Luigi XIII morì nel 1643, a causa della minore età di Luigi XIV, Mazzarino assunse la reggenza della Francia assieme alla Regina madre.
Un Adriese al servizio del Re Sole: Antonio-Maria Casellato
Antonio-Maria nasce nel 1622 da Francesco Casellato strenuo e nobile ufficiale. Seguendo le orme del padre, dei familiari, e dei suoi avi. Antonio-Maria intraprende la vita militare sin dalla più tenera età. Lo troviamo occupare l’ambito posto di Alfiere nell’Armata Navale di Luigi XIV Diodato Re di Francia e Navarra. Il Conte Francesco Estense Mosti gentiluomo ferrarese valoroso prode e capitano si compiacque nell’averlo nell’Armata Navale retta e governata dal Cardinale Giulio Mazzarino.
Un Adriese al servizio del Re Sole: la battaglia di Nordlingen (1645)
La famosa guerra dei trent’anni, che abbiam letto a scuola altro non è che una serie di conflitti armati che dilaniarono l’Europa centrale tra il 1618 e il 1648. Fu combattuta dai principali Stati Europei. 3 agosto 1645, i Francesi giunsero in vista delle forze Imperiali Asburgiche comandate da Von Mercy, in posizione vicino a Nördlingen (cittadina situata in Baviera). I due eserciti erano pari dal punto di vista numerico, composti da circa 12.000 uomini. I Francesi attaccarono e diedero luogo a uno scontro molto violento. La battaglia assunse le dimensioni di un grosso massacro da ambo le parti, con enormi perdite. Il comandante Von Mercy fu mortalmente ferito da un colpo di moschetto sicché le truppe imperiali si ritirarono.
Le conseguenze della Battaglia
Già provato dal combattimento l’esercito francese , sembrava avesse conseguito la vittoria. Si trovò però in grosse difficoltà con l’arrivo dei rinforzi Imperiali. Nonostante le forze Asburgiche fossero state scacciate dalle proprie posizioni e respinte, i Francesi, a causa degli assalti frontali, riportarono perdite superiori, circa 5.000 uomini. Antonio Maria Casellato in tale scontro da prode guerriero quale era, all’apice della battaglia fu ucciso lasciando a terra la freschezza e la giovinezza dei suoi 22 anni. Era il 5 agosto 1645. Questo enorme massacro si rilevò inconcludente dal punto di vista strategico per i Francesi del Re Sole.
Il dolore della famiglia Casellato
Francesco Casellato, padre di Antonio-Maria, venuto a conoscenza della dolorosissima perdita del figlio, fece scolpire una lapide che fu incastonata in un pilastro della Chiesa Cattedrale. Ai nostri giorni, quella lapide la si può trovare in uno dei pilastri nella Chiesa di San Giovanni, la parte più antica della nostra Cattedrale. Dall’ agosto del 1645 la lapide che ricorda Antonio-Maria è lì in attesa. Attende qualcuno che lo ricordi per ciò che è stato: un Adriese al servizio del Re Sole.
Torneremo ancora a parlare delle nobili famiglie adriesi, in nostri prossimi articoli. La storia infinita della nostra città si è incrociata più volte con discendenze di personaggi autorevoli, nei vari contesti storici. Noi ve li racconteremo, seguiteci. Con noi la storia è sempre una sorpresa.