Pillole di conoscenza: il Fenicottero rosa e la sua presenza nel Delta del Po. I Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) hanno fatto la loro comparsa nel Delta del Po alla fine degli anni ’90 del secolo scorso. I primi insediamenti sono stati presso le Saline di Cervia (Ra), e quelle di Comacchio (Fe). Negli anni successivi, questi hanno anche incominciato a nidificare aumentando perciò notevolmente il numero di individui. Perciò, per ragioni alimentari, molti di questi, si siano spostati nelle valli da pesca e lagune del Delta del Po Veneto. Difatti, la popolazione è stimata intorno ai 5.000 individui è sono diventati le star di queste zone. Negli ultimi tempi molti appassionati di birdwatching, amanti della natura e dell’aria aperta si si recano in queste zone per ammirarne la loro bellezza ed eleganza.
I Fenicotteri Rosa del Delta del Po: il simbolo della biodiversità
Il Fenicottero è uno degli animali simbolo degli ambienti umidi. Questi ecosistemi delicati e preziosi, sono tra i più importanti a livello globale per la conservazione della biodiversità. Le zone umide alto adriatiche si confermano essere un’area di grande importanza per il questa specie.
Dove vive
Questi bellissimi uccelli li troviamo presente in Europa (Italia, Francia, Spagna), Africa ed Asia. Altre specie di fenicotteri li troviamo in Tanzania, Bahamas, Messico, Venezuela. Giusto per farvi capire dove si possono osservare al di fuori del Delta del Po.
Biologia della specie.
I Fenicotteri appartengono ad una delle più antiche famiglie di uccelli del mondo, risalenti ad oltre 50 milioni di anni fa. Sono uccelli di grandi dimensioni, raggiungono anche i 180 cm di apertura alare e i 200 cm di lunghezza totale dalla punta del becco alla punta dei piedi. I sessi sono simili per quanto riguarda il piumaggio, ma maschio e femmina si differenziano per le dimensioni (la femmina pesa circa 2 kg e il maschio 4 kg). L’età media del Fenicottero rosa è di circa 30 anni.
Il Fenicottero rosa frequenta specchi d’ acque poco profonde, talvolta dolci ma prevalentemente salmastre o salate, perfino ipersaline. Essi si nutrono filtrando cianobatteri, crostacei e molluschi. Il becco dalla forma ricurva si è adattato appositamente per separare fango e silice dal cibo che consumano .
Il flamingo, l’uccello fiammeggiante
Catturano prevalentemente di piccolissimi invertebrati, tra questi, invisibili Crostacei come l’artemia salina detta anche “scimmia di mare” larve, Anellidi, bivalvi. Ma anche di semi, alghe e frammenti di piante acquatiche. Alcuni di questi alimenti (per esempio l’ Artemia salina) sono ricchi di carotenoidi, pigmenti di color rosso-arancio, che si depositano nelle penne in sviluppo conferendo probabilmente all’animale la sua colorazione rosa, e con il passare degli anni diventa sempre più rosa, quasi rossa.
… se la mia lingua potesse parlare
Come è stato detto, il filtraggio di cibo è possibile grazie a strutture pelose, dette lamelle, che allineano le mandibole e la grande lingua dalla superficie ruvida. Per gli antichi romani questa ultima era una prelibatezza! Scriveva Marziale (Xenia): “Le penne rosse mi danno il nome, ma la mia lingua piace ai golosi. E se le mia lingua potesse parlare?“
Il Nido
Il Fenicottero rosa costruisce un nido molto semplice, un cumulo di fango che si eleva dal terreno. L’unico uovo deposto viene covato da entrambi i genitori per circa un mese prima di schiudersi. I piccoli escono dal guscio con un piumaggio grigio sporco.
In conclusione, i Fenicotteri presenti nel Delta del Po, si possono osservare durante tutto l’anno. In zona potete contattare abili guide naturalistiche specializzate in birdwatching.
Un piccolo assaggio in questo servizio del TG3 Veneto. Qui li link del servizio: