Il 31 gennaio si festeggia San Giovanni Bosco. La vita di questo Santo è stata dedicata quasi interamente al servizio dei giovani. Fu lui a inventare l’Oratorio, una bellissima realtà esistente ancora oggi e che è stata per diverso tempo presente anche a Francofonte. Conosciamo allora insieme meglio da vicino la vita di questa importante figura.
San Giovanni Bosco. La sua fanciullezza, tra povertà e lavoro nei campi
San Giovanni Bosco nacque il 16 agosto del 1815 a Becchi, una frazione di Castelnuovo d’Asti. Il suo paese prese in seguito il nome di Castelnuovo Don Bosco, proprio in suo onore. Rimasto orfano del padre a soli 2 anni, fu allevato dalla madre. Furono non poche le difficoltà attraversate nella sua fanciullezza, dovute al fatto che si trattava di una famiglia estremamente povera. Fino all’età di 10 anni dovette aiutare il fratello nei lavori dei campi. Solo a 15 anni poté iniziare a frequentare la scuola del paese.

San Giovanni Bosco. L’ordinazione sacerdotale all’età di 26 anni
Nonostante l’età del suo ingresso a scuola, riuscì a recuperare subito gli anni persi. Ciò grazie alla sua prodigiosa memoria, che gli consentiva di apprendere estrema facilità. Per mantenersi fece diversi lavori. Ciononostante, riuscì lo stesso a non trascurare gli studi e a frequentare la parrocchia. All’età di 26 anni avvenne una svolta importante nella sua vita. Fu infatti ordinato sacerdote.
San Giovanni Bosco. La nascita dell’Oratorio
Arrivò così il suo primo incarico. Don Bosco diventò il parroco di una piccola realtà della periferia di Torino. Si rese subito conto di alcune importanti problematiche del luogo. Lo stato di abbandono in cui versava molta parte della gioventù delle classi più umili era infatti abbastanza notevole. Decise allora di dedicare la propria vita ai giovani. Così, ebbe l’idea di creare l’Oratorio, nel quale i ragazzi venivano educati, sfamati e tenuti lontani dai vizi e dalla delinquenza.
L’Oratorio, un luogo dove istruire i giovani
In un primo momento l’Oratorio non ebbe una sede fissa e spesso Don Bosco dovette lasciare le case che occupava per le proteste dei vicini. Infatti, i suoi giovani erano considerati come una banda di monelli fastidiosi. L’Oratorio ebbe finalmente una sua sede stabile nel 1846, a Valdocco. Qui vennero ad aiutarlo numerosi volontari e persino qualche mecenate, che gli consentì di pagare i debiti, che Don Bosco continuava a fare a causa della sua troppa generosità. Così furono aperti nuovi oratori, comprendenti scuole, sia per l’istruzione dei ragazzi che per l’apprendimento di lavori artigianali. Centinaia di ragazzi trovarono quindi la possibilità di sfamarsi nelle mense dell’oratorio.
La creazione dell’ordine dei Salesiani
Don Bosco teneva molto al suo metodo educativo, basato sulla comprensione e sul buon esempio. Per far sì che non andasse perduto, fondò la Società salesiana, ordine riconosciuto dal Vaticano nel 1860, e successivamente l’ordine delle Figlie di Maria Ausiliatrice, dedicato all’educazione delle fanciulle. I Salesiani sono ancora oggi una bella realtà. Sono diffusi, oltre all’Italia, anche in altre parti del mondo. Don Bosco morì il 31 gennaio 1888, a 72 anni. Fu canonizzato nel 1934. Era dotato di poteri profetici. Fu favorito da Dio con numerosi sogni profetici durante tutta la sua vita.