Oggi, 29 aprile, ricorre il IX anniversario della scomparsa di Padre Gaspare Gallitto. Consigliere Generale della Congregazione e Superiore Maggiore della Delegazione Filippina, Padre Gaspare è stato un personaggio importante anche per la città di Francofonte, dove restò fra gli anni ’60 e ’70. Nell’articolo di oggi, vogliamo ricordare la sua figura.
Il percorso che lo porta al sacerdozio
Padre Gaspare Gallitto nasce a Siracusa il 31 dicembre 1928. Nel 1940, all’età di quasi dodici anni, entra in Congregazione a Messina. Quattro anni dopo, non ancora sedicenne, fa il suo ingresso in noviziato a Trani. Questo percorso si conclude nel 1946, con la prima professione emessa a Oria il 29 settembre 1946. Nel 1951, invece, emette la professione perpetua, sempre ad Oria. Viene poi ordinato sacerdote ad Assisi, il 17 luglio 1955, all’età di ventisei anni e mezzo.
Don Gallitto dirige la casa di Francofonte
Don Gallitto trascorre i primi anni del suo apostolato in Lombardia, nella casa di Desenzano e in Sicilia, in quella di Messina. Si occupa del campo formativo ed educativo. A seguire, negli anni che vanno dal 1964 al 1973, dirige la casa di Francofonte. Tuttavia, in questo arco di tempo vi è anche una parentesi di due anni a Grottaferrata, in provincia di Roma, come formatore degli studenti religiosi. Quindi torna a Messina, dove, dal 1973 al 1978, è il Superiore nella Casa Madre della città peloritana. Nei tre anni successivi, invece, opera nel Centro Rogate di Roma. Nel Capitolo Generale del 1980 riceve la nomina di Consigliere Generale. Al termine di questo mandato rimane per tre anni in Curia, come Superiore delegato.
L’esperienza in India
Dopo una permanenza di sei mesi nella nuova casa di Aluva, in India, dal 1989 Padre Gaspare viene assegnato alla Delegazione Filippina. Svolge il ruolo di Superiore della Circoscrizione per nove anni. Quindi rimane per altri sei anni nella casa di Silang, come Superiore e Maestro dei Novizi. Nel 2005 il ritorno in Italia, sempre a Messina. Riparte infatti dalla Casa Madre come collaboratore nel Santuario.
Il peggioramento delle sue condizioni di salute e la morte avvenuta il 29 aprile
Nell’ultimo anno del suo operato, le sue condizioni di salute peggiorano a vista d’occhio. Inoltre, subisce una caduta dalla quale ne scaturisce un trauma cranico. Viene ricoverato all’ospedale Piemonte di Messina e portato poi in rianimazione. Tuttavia, le critiche conseguenze causate dalla caduta lo portano, purtroppo, alla morte, all’età di 83 anni. È il 29 aprile 2012, la IV domenica di Pasqua. Il caso vuole che quel giorno si celebri anche la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni. Coincidenza che ha fatto sì che si trattasse del giorno più “giusto” per il suo passaggio alla nuova vita.
Infatti, Padre Gallitto è stato sempre uno zelante e instancabile animatore dell’apostolato vocazionale del Rogate. Nei vari incarichi che ha svolto, alcuni di particolare responsabilità, ha sempre manifestato grande saggezza e giovialità. A queste sue grandi virtù si aggiungono anche la sua spiccata fedeltà alla vita consacrata e l’infinito amore per la congregazione che ha rappresentato.
29 aprile. Il ricordo di Padre Gaspare Gallitto
A nove anni esatti dalla sua scomparsa, Padre Gaspare Gallitto viene ricordato sempre con grande affetto da tutti coloro che lo hanno conosciuto. La sua figura è ancora presente nella mente di tutti i francofontesi che ne hanno apprezzato le sue qualità, nel suo periodo di permanenza a Francofonte, a cavallo degli anni ’60 e ’70.