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Sant’Antonio Abate ricordato a Francofonte

Il 17 gennaio si celebra sant’Antonio Abate. Vi parliamo della figura del santo e delle celebrazioni in sua memoria che si terranno in chiesa Madre.

Sant’Antonio Abate, le celebrazioni in sua memoria in chiesa Madre

Francofonte celebra il santo, a cui è intitolata l’omonima parrocchia, già a partire dal 16 gennaio. In questa data, infatti, si terranno i Primi Vespri alle ore 17,30; mentre, alle ore 18,00 la santa Messa sarà presieduta da padre Alfred Wachira Murugami. Il 17 gennaio, invece, la celebrazione eucaristica sarà presieduta da don Luca Gallina. In chiesa Madre è possibile ammirare un quadro che ritrae proprio il Santo.

Sant’Antonio, l’infanzia

Nato a Coma, nell’alto Egitto, nel 251, nasce in una famiglia cristiana che si mostra molto premurosa nei riguardi del figlio. Egli, infatti, era sempre a casa, al fine di evitare tentazioni derivanti da esempi cattivi. Alla morte dei genitori, Antonio si ritrova a possedere un patrimonio consistente e a prendersi cura della sorella più giovane. Dopo sei mesi dalla morte dei genitori arriva la svolta nella sua vita. Antonio, infatti, ascolta le parole di Cristo, il quale gli diceva: “Vendi ciò che possiedi e regalalo ai poveri e avrai un tesoro in Paradiso“. Ed è così che Antonio regala la sua terra ai vicini e il resto dei suoi possedimenti. Tiene solo lo stretto necessario utile per lui e la sorella.

Sant'antonio Abate
Fonte foto: Pagina Facebook Chiesa Madre Francofonte

Sant’Antonio e il nuovo incontro con Cristo

Antonio sente Cristo parlare ancora una volta. “Non preoccuparti per il domani”, gli dice. Ed è così che decide di distribuire ai poveri quanto gli era rimasto e mette la sorella in un convento. Lui, invece, si ritira in solitudine nei pressi del suo villaggio, alla stessa stregua degli eremiti. In quei giorni viene tentato dal diavolo diverse volte. Antonio, in cerca di una maggiore solitudine, si rifugia dapprima in un antico sepolcro e poi nel deserto. Infine, dopo aver attraversato il Nilo, raggiunge la vetta di un monte; sarà proprio questa la sua “casa” per una ventina d’anni circa. Nel 305 circa, scende dalla montagna e fonda il suo primo monastero. Nel 311 riprende la persecuzione dei cristiani. Antonio va ad Alessandria aiutando e incoraggiando i martiri. L’anno successivo termina la persecuzione e Antonio ritorna al monastero. Dopo qualche tempo ne costruisce un secondo vicino al Nilo, ma lui sceglie di rinchiudersi in una cella collocata in montagna.

Sant'antonio Abate in chiesa Madre
Il quadro di Sant’Antonio Abate in chiesa Madre- fonte foto: Cristina Scevola per itFrancofonte

La conversione degli ariani

A seguito della richiesta da parte del vescovo si reca ad Alessandria. Qui accorrono in tanti a vederlo, compresi i pagani. E proprio di questi, riesce a convertirne in tanti. Addirittura tanti filosofi pagani vanno a discutere con lui, stupefatti dalla sua immensa saggezza. Poco prima della sua morte, visita per l’ultima volta i monaci. Ordina di far seppellire il suo corpo dai due discepoli rimasti accanto a lui nel corso degli ultimi quindici anni. Ritorna nel suo eremo e poco dopo tempo si ammala e muore il 17 gennaio 356.

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