San Martino si festeggia l’11 novembre. Ma quali sono le usanze a tavola legate a questa festa? Ve lo raccontiamo nell’articolo di oggi.
San Martino a tavola, quali usanze? Il vino
La prima cosa che nell’immediato si pensa quando si fa riferimento a questa festa è innanzitutto il vino. Il suo culto, infatti, si ricollega a tutti quei riti tipici della tradizione contadina. In questo giorno, infatti, si aprono le botti per i primi assaggi del vino che accompagna i piatti prelibati che vengono gustati per l’occasione. Non a caso esiste il detto “a san Martino ogni mosto diventa vino”. Nella zona occidentale della nostra isola, a quanto sembra, pare che il vino sia stato introdotto dai Fenici tra l’VIII e il VII secolo a.C.; mentre con i greci comincia la coltivazione vera e propria dei vigneti. Tuttavia, con l’arrivo dei Musulmani, pare che la produzione di vino scompaia quasi del tutto.

Nell’epoca della loro presenza, invece, vengono prodotte delle uve pregiate da tavola, in primis lo zibibbo. Il successo dei vini siciliani si ha a partire dagli anni ’70, non solo a seguito dell’introduzione del M.U.C. (Mercato Unico Europeo) e dell’etichettatura DOC (Denominazione di Origine Controllata), ma anche grazie al miglioramento delle tecniche di coltivazione e la meccanizzazione.
San Martino a tavola. Quali usanze: le castagne
Altra leccornia che viene gustata a tavola sono le castagne. Tipiche di questo periodo, già a partire dai primi giorni dell’autunno, le strade iniziano ad essere inondate dal profumo delle caldarroste. E per San Martino vengono gustate in compagnia a quantità industriale. Si tratta di un prodotto che non può mai mancare e che rientra a pieno titolo tra i prodotti della tradizione.

L’arrusta e mangia e le ‘mpanate
E poi c’è l’arrusta e mangia, punto focale delle usanze tipiche di questa giornata a tavola. Carne, salsiccia e chi più ne ha più ne metta vengono arrostite e divorate appena cucinate. E poi come non citare le nostre ‘mpanate, sempre presenti quando si tratta di fare festa. Riempite con prodotti di ogni tipo, sono onnipresenti tra le nostre tavole, compresa quella di san Martino. Spazio anche a pizze di vario formato, rigorosamente fatte in casa!
I dolci
Tra i dolci che non possono mai mancare a tavola ci sono le crespelle. Dolce tipico siciliano, le crespelle (in dialetto francofontese ‘crispeddi’) si possono realizzare sia nella versione dolce che salata. Rappresentano il prodotto ideale per accompagnare il vino delle botti. E poi, come non citare anche gli spinciuna di riso, una vera leccornia amata da grandi e piccoli.
I luoghi della festa
Quando si parla di luoghi dove festeggiare, si pensa subito alla campagna. Molti, infatti, si riuniscono, specie nel corso delle ore serali, per condividere insieme i piatti della tradizione di san Martino. Altri, invece, preferiscono restare a casa e far festa in compagnia. Infine, c’è chi predilige l’opzione di andare a mangiare in un locale per passare una serata diversa gustando i piatti tipici di San Martino. Ma qualunque sia la scelta, l’importante è riunirsi insieme!





