Fase 3, la Calabria punta alla promozione delle sue bellezze. La grande scommessa che deve vincere la regione calabrese in questa fase è attrarre turisti fin dall’inizio della stagione estiva. Per questo la parola d’ordine deve essere ‘promozione’ sia sulle piattaforme specializzate che con mirate campagne di valorizzazione del territorio. Queste le ‘linee guida’ per l’estate 2020 dettate da Coldiretti Calabria. “È basilare – evidenzia l’organizzazione dei coltivatori – individuare i punti di forza della regione che partono dall’essere territorio quasi indenne da Covid-19”.

La promozione e il bouquet degli itinerari turistici
I “bouquet” degli itinerari turistici sono vari: il mare, la montagna, la collina e le zone interne con i borghi e le terme. E poi ancora la campagna con gli agriturismo, i luoghi religiosi, i parchi e tanto altro. “Tutto ciò – aggiunge Coldiretti – ci consente di poter destagionalizzare il turismo ed averlo tutto l’anno. In tutto questo, il cibo è il vero valore aggiunto e marcatore d’identità della vacanza con l’agricoltura calabrese che fa alla grande la propria parte con la sua straordinari biodiversità. Una peculiarità che può contare 269 bandiere del gusto, 17 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 21 vini tra Doc e Igt ed etichette di grande prestigio”.

La promozione passa anche dagli eventi che valorizzano le tradizioni
Da non dimenticare che la Calabria è terza tra le regioni Ue per i terreni coltivati con metodo biologico. La Regione Calabria nei Disciplinari di produzione integrata delle infestanti e pratiche agronomiche a partire dal 2016 ha proibito il glifosato. Dunque l’agricoltura calabrese si è qualificata sui mercati con produzioni glyphosate zero. Confermando alti standard qualitativi, si è resa garante della sicurezza alimentare e questo sta incidendo positivamente sulla valorizzazione delle nostre produzioni.

Coldiretti incalza: “Non solo discoteche, ma via libera anche alle sagre visitate ogni estate da circa il 70 per cento dei turisti”. Sono migliaia le persone che vengono in Calabria e che partecipano agli eventi enogastronomici e folkloristici locali organizzati. Eventi di gran livello che raccontano le bellezze della nostra regione e le sue tradizioni. “Tutti questi fattori positivi – continua Coldiretti – sono la sceneggiatura del racconto della Calabria oltre ad essere mosse necessarie per cercare di dare un impulso al turismo. Acquistare poi prodotti a chilometro zero direttamente dai produttori è un segnale di attenzione al territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci circonda. Ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione locale.

Incentivare le prenotazioni già in bassa stagione
Per gli agriturismo calabresi che via via stanno riaprendo, recuperando le prenotazioni annullate, Terranostra Calabria ha approntato protocolli per la sicurezza anti Covid-19 per l’estate 2020. Questo permette la ripartenza e la possibilità di vivere in tranquillità la sosta e il soggiorno nelle aziende agrituristiche. Si tratta di un’opportunità importante soprattutto in quei territori dove si sta tornando alla normalità per sostenere – spiega Coldiretti – la ripresa delle attività economiche. Inoltre si vuole contribuire in modo determinante al turismo di prossimità.

L’obiettivo è la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne alleggerendo gli affollamenti nei luoghi turistici più ‘gettonati’. Coldiretti è fortemente impegnata a incentivare le partenze già in “bassa stagione” che sono particolarmente apprezzate da chi ama la tranquillità e vuole stare lontano dalle folle. Vacanze relax in luoghi sicuri anche in virtù delle misure anti-contagio sul distanziamento sociale. Quindi tanto benessere senza rinunciare a visitare le tante meraviglie che la terra calabra offre dalla campagna al mare, dai monti agli antichi borghi ricchi di storia e tradizioni.