Luciana Lamorgese nasce a Potenza, l’11 settembre del 1953. Si laurea con lodein giurisprudenza e intraprende la professione di avvocato. Dunque l’attuale ministro degli Interni ha origini lucane.
Luciana Lamorgese
Già membro della direzione generale per l’Amministrazione generale e per gli Affari del personale; ricopre l’incarico dal dicembre 1980 al dicembre 1985. Poi è viceprefetto ispettore di Varese, dal 1 gennaio 1989 al 1994. Diventa anche viceprefetto di Varese dal 1994 al 1996. In seguito ricopre il ruolo di direttore dell’ufficio Ordinamento della pubblica amministrazione dall’ottobre 1996 al 2003.

Svolge il ruolo di direttore centrale per le risorse umane del dipartimento per gli Affari interni e territoriali dal 28 luglio 2003 al 4 agosto 2008. Un incarico dopo l’altro, la Lamorgese diventa vicecapo del dipartimento per l’espletamento delle funzioni vicarie del dipartimento per le politiche del personale dell’amministrazione civile; ricoprendolo fino al dicembre 2008. Dopo una lunga carriera nell’amministrazione pubblica, dal 5 settembre 2019 è ministro dell’Interno nell’attuale esecutivo nazionale. Nel 2013, l’allora ministro dell’Interno Angelino Alfano l’aveva chiamata a ricoprire il ruolo di capo di Gabinetto.
Luciana Lamorgese, ministro degli Interni
Luciana Lamorgese è la terza donna nella storia della Repubblica Italiana a ricoprire l’incarico di ministro dell’Interno, dopo Rosa Russo Iervolino nel governo D’Alema I nel 1998 e dopo Annamaria Cancellieri, in carica durante il governo Monti, fra il 2011 e il 2013. È la seconda volta inoltre nella storia della Repubblica Italiana, che un prefetto in pensione occupa questo incarico. Prima di Lamorgese era stato il caso di Annamaria Cancellieri.

Prefetto Italo Lamorgese
Il ministro Lamorgese inoltre, è a sua volta figlia dell’ex prefetto Italo Lamorgese; è sposata e madre di due figli. Luciana Lamorgese, prima di essere nominata ministro dell’Interno nel 2019, non aveva mai ricoperto cariche politiche né partecipato attivamente alla vita di un partito. Durante la sua carriera in prefettura ha sostenuto posizioni molto nette sul rispetto del decoro e contro le occupazioni abusive. Stimatissima dalla Caritas e dalle associazioni del Terzo settore, ha gestito il piano d’incentivi ai comuni che ospitano richiedenti asilo e contribuito a creare i primi hotspot di accoglienza durante la “crisi dei rifugiati” degli anni 2015-2017. Ricordiamo anche che durante il suo mandato a Milano, Lamorgese ha eseguito 127 sgomberi, soprattutto di immigrati irregolari e tossicodipendenti da palazzi occupati abusivamente.
Le origini potentine
Fra gli sgomberi più clamorosi; viene citato quello di un palazzo situato in via Cavezzali che Lamorgese ricorda di aver preparato per otto mesi. Altro importante sgombero è quello al numero 59 di via Palmanova, nella zona di viale Padova, noto per un grosso giro di spaccio. Matteo Salvini ha dichiarato che sotto Lamorgese, si è registrato un calo dei reati dell’8,7 per cento nella Prefettura di Milano. Per questo motivo, le ha regalato una targa di ringraziamento il giorno del suo pensionamento. Dunque, dopo una carriera con incarichi di alto livello, è arrivata la nomina di ministro. Un incarico che, sembra, sia stato fortemente voluto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.





