Condividi:

Giacomo Turco e le avventure in bici di un veneto

Giacomo Turco con la sua bici, conferma la voglia di viaggiare che contraddistingue moltissimi veneti che amando la bici e l’avventura, guardano lontano. Ora il dott. Turco, ingegnere, sta puntando verso la Terra del fuoco per un’impresa incredibile, eppure non è nuovo a queste avventure, e forse era un predestinato.

Giacomo Turco

Ingegnere aerospaziale, laureato tra Milano e Stoccolma, Giacomo Turco si è trovato un po’ per caso a correre in bici durante il lockdown in Giappone. Tra il lusco e il brusco, si ritrovò con la sua passione in Mongolia, pedalando per oltre venti giorni attraverso paesaggi a lui sconosciuti, ma evidentemente affascinanti. Il bello è stato incontrare popolazioni nomadi con cui ha mangiato e dormito e in qualche modo ha intessuto un reportage.

Ad un comune turista non capitano queste cose. Quindi Giacomo, giovane ingegnere veronese di 27 anni c’ha preso gusto e quanto apre, non gli cresce la terra sotto i piedi, o forse dovrei dire sotto le ruote. Questa nuova avventura che in tanti vogliono seguire passo, passo sui social, è iniziata però volando verso la Terra del Fuoco e precisamente verso Ushuaia, la città più a sud del mondo.

Terra del fuoco

Bicimunito, Giacomo Turco, con il solo necessario per sopravvivere, intraprenderà un viaggio direi unico e temerario attraverso le Americhe. L’ingegnere veneto ha intenzione di raggiungere Prudhoe Bay, l’estremo nord dell’Alaska e di farlo entro la fine di ottobre 2025. Si tratta quindi di una vera avventura, mai tentata in questo modo e che richiede un grande sforzo fisico.

Sarà qualcosa di incredibile e i pericoli, così come le difficoltà non mancheranno. Inforcando la sua Moleskine per non perdersi un fotogramma dell’impresa, Giacomo, si avvarrà anche di due macchine fotografiche, per affrontare 40.000 chilometri dalla Patagonia all’Alaska. Sembra un po’ folle l’impresa che sta intraprendendo ora. Non a caso dalle sue parti lo chiamano “Jack Cavallo Pazzo”. Eppure l’ingegnere aerospaziale, ha lasciato il suo lavoro in una startup a Como e con i suoi risparmi sta finanziando questo viaggio straordinario. Tutto è stato programmato e pianificato.

Visitare la Mongolia

Giacomo Turco o “jack Cavallo Pazzo” se volete, prevede di raggiungere l’Alaska entro la fine di ottobre 2025. Ha calcolato di riuscire a precedere le prime nevicate e non gli auguriamo di riuscirci. Come si conviene ad un esploratore di tutto rispetto, ha stabilito di evitare i grandi centri abitati. Ci ricorda un po’ un documentario di Quark, solo che i mezzi saranno molti meno e non avrà un gruppo di supporto, ma quando si viaggia in solitaria del resto è così.

Giacomo Turco - Turco in Patagonia

Come si conviene alla sua indole, privilegerà paesaggi naturalistici incontaminati, cercando ancora il contatto con popolazioni ancora poco “contaminate” dalla modernità. A quanto pare, il nostro si sarebbe anche ispirato al film “Into the Wild”, unendo al tutto, la sua grande passione per l’esplorazione e la bicicletta. Il giovane ingegnere veronese in passato ha già trascorso del tempo in Islanda e in Nepal.

Viaggio in Nepal – Giacomo Turco

Ha già esplorato paesaggi un po’ lunari, fortificandosi, insomma, allenandosi. Se siete curiosi, la sua pagina Instagram, cycling.beyond. Sarà questo il mezzo attraverso il quale condividerà le sensazioni e le scoperte di quest’avventura temeraria. Uno dei fini dell’ingegnere veneto è che la bici sia il mezzo ideale per connettersi con il mondo in modo autentico.

Condividi:

Articoli correlati

ADV SIDEBAR
Torna in alto