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Sicilia zona rossa, ma a Palermo le scuole aperte

Scuole aperte sì scuole aperte no. È stato questo il dilemma che ha preoccupato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando negli ultimi giorni. Alla fine la decisione è stata presa, malgrado la zona rossa. Scuole aperte, ma non tutte. Andranno a lezione in presenza gli studenti fino al primo anno della scuola media, dal secondo anno delle medie tutti a casa in DAD. Per prendere questa decisione però è passata al setaccio, pardon al tampone, l’intera popolazione scolastica di elementari e medie, e cioè docenti e non docenti, studenti e genitori.

Scuole aperte, effettuata campagna screening

Tra venerdì 15 e sabato 16, 4.596 i tamponi effettuati ed 11 i positivi riscontrati, dei quali 3.714 tamponi e 7 positivi sabato. Dal 2 gennaio al 17 gennaio sono 7.647 i tamponi effettuati dall’Asp di Palermo e 16 i positivi riscontrati (0,21%). L’attività prosegue, sia in città che in provincia. Sono le Usca scolastiche che stanno curando nell’intero territorio lo screening organizzato sia in modalità drive in che direttamente negli istituti. Al drive in della Fiera del Mediterraneo dedicata in esclusiva la fascia oraria che va dalle 14 alle 18.

Tamponi per le scuole
Il sindaco ha chiesto alla popolazione di effettuare i tamponi

Le contestazioni di Orlando sulle scuole

Leoluca Orlando qualche giorno fa si è lamentato della zona rossa, per lui infatti, è rosa pallido: “Leggendo con attenzione il provvedimento nazionale e regionale per la Sicilia “zona rossa – scrive in un post su fb il 17 gennaio – si scopre che è in realtà un rosa pallido. Più pallido che rosa. Una “chiusura” che però obbliga alla chiusura praticamente nessuno (tranne le gioiellerie, gli antiquari e pochi altri), costringendo bar, ristoranti e locali pubblici ad una apertura azzoppata che non garantisce adeguati introiti ed allo stesso tempo non apre la possibilità di adeguati indennizzi.

L’ho detto qualche giorno fa e lo ribadisco: io chiedo un lockdown totale di due settimane, che permetta davvero di combattere il contagio e allo stesso tempo permetta davvero a chi ha diritto di poter chiedere adeguati aiuti economici. Con queste mezze misure rosa pallido rischiamo di avere altri mesi e mesi di agonia, rischiamo di arrivare all’estate in questa situazione di assoluta incertezza“.

Palermo tra le città dove le scuole restano aperte
La città di Palermo continua a registrare un aumento dei contagi

La situazione nelle altre città

Le scuole però sono state il grande cruccio: aperte sì o aperte no? Alla fina a Enna e Messina rimangono chiuse mentre a Palermo si è scelto per l’apertura, ma non finisce qui. Infatti non ci si potrà assembrare davanti le scuole. È proprio di oggi l’ordinanza di Orlando che ha comunicato che: “Con una nota inviatami ieri sera, dalla ASP di Palermo sulla “Valutazione dati sulla indagine epidemiologica effettuata su campione della popolazione studentesca sull’Area di Palermo”, il dirigente afferma che “allo stato attuale, considerata l’adesione allo screening, i dati raccolti e la tendenza attuale, non si ritiene l’apertura delle scuole un’attività di rischio, se mantenute tutte le precauzioni e normative Ministeriali e Assessoriali in merito alle norme da attuare per limitare la diffusione del SARS-CoV2 in ambiente scolastico e lavorativo”.

Finalmente un elemento di chiarezza e responsabilità che conferma l’importanza dello screening. Va proseguito e potenziato, ma soprattutto l’importanza del rispetto delle regole di prevenzione da parte di tutti. Soprattutto dei genitori dei bambini più piccoli nel momento in cui li accompagnano a scuola e devono evitare ogni forma di assembramento.

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