La Chiesa di San Giuseppe si affaccia sulla centrale Piazza Matteotti, uno dei luoghi principali della città di San Benedetto del Tronto; l’edificio sacro è stato il punto di riferimento religioso per tutto l’antico centro storico che sorgeva attorno alla retrostante e caratteristica via Laberinto. Inizialmente era un oratorio, come centro di aggregazione sociale. Progettata dall’architetto ascolano Ignazio Cantalamessa ad unica navata, la sua costruzione precisamente iniziò nel 1870.
L’architettura della Chiesa di San Giuseppe
La Chiesa di San Giuseppe è in stile neoclassico, arricchito da elementi decorativi bicromo in laterizio sulla semplice facciata rossastra. Qui vi spicca il portale d’ingresso con lesene, timpani e fregi in pietra. Ed è coronata da un frontone triangolare. Inoltre, la copertura a capanna è protetta da un manto di tradizionali coppi in laterizio.
L’interno della Chiesa di San Giuseppe
L’aula interna è a pianta rettangolare con una sola navata e volta a botte. In particolare, serba delle importantissime opere d’arte. Infatti, vi è custodita una pregevole tela di Andrea Tavernier, pittore molto stimato nell’Ottocento, raffigurante la “Madonna del Rosario”. E un’altra opera di epoca seicentesca, la raffigurazione della “Fuga in Egitto” e “La Sacra Famiglia”. Entrambe del pittore locale Armando Marchegiani. Invece, l’altare in marmo bianco con intarsi in mosaico è realizzato da Giuseppe Pauri, altro artista locale molto noto. Lo completa una grande vetrata decorata da una policroma composizione del maestro Marcello Sgattoni.

I restauri esterni ed interni
Specificatamente, dal 1988 al 1990 è stato eseguito, su progetto dell’Arch. Vincenzo Acciarri, un intervento di risanamento in restauro di tutta la Chiesa con deumidificazione delle murature perimetrali unitamente al rifacimento completo del tetto in legno e laterizio, con il consolidamento strutturale e il restauro architettonico del piccolo campanile della zona absidale. Inoltre, sono riportati al primitivo splendore gli affreschi della volta dal Prof. Massimo Ceroni di Offida. Anche il presbiterio è stato oggetto di una radicale ristrutturazione con la riapertura della grande vetrata a sud, decorata da una policroma composizione del Maestro Marcello Sgattoni. Poi sul lato est è collocata una pregevole Sacra Famiglia del Maestro sambenedettese Armando Marchigiani. In particolare, l’altare del Pauri, pur conservando la sua originaria essenza compositiva, subì un adeguamento alle attuali esigenze liturgiche.
I recenti restauri
In aggiunta a ciò, nel 2000 si è provveduto al restauro del portone principale. E nel 2001 ci fu la realizzazione la nuova sede presbiterale in legno, opera della falegnameria Pulcini di S. Benedetto, su disegno dell’Arch. Acciarri. Come pure una nuova vetrata a forma di mezzaluna nell’abside. Ciò a ricordo del Giubileo del 2000, opera della ditta Camper di Atri e dono dell’Arch. Acciarri. Inoltre, in questi ultimi anni, le sale accanto alla Chiesa hanno subìto una ricostruzione completa. E ora sono usufruite dagli scouts.

Note storiche
Le prime notizie storiche sulla Chiesa di San Giuseppe risalgono alla fine del 1700. In particolare, in questo periodo ci fu il principio di edificare un luogo sacro perché parte della popolazione del piccolo borgo marinaro non poteva raggiungere altri luoghi sacri. Ma l’idea decadde in quanto il Piceno subì l’invasione delle truppe di Napoleone. E la questione finì in archivio. Poi, nella seduta del consiglio comunale nell’agosto del 1859 si iniziò a raccogliere delle donazioni. In aggiunta a ciò, il comune concesse gratuitamente un’area destinando anche la somma di 600 scudi per iniziare i lavori. Specificatamente, nel periodo della costruzione della cattedrale Madonna della Marina, era usata come Chiesa parrocchiale. Poi come Chiesa sussidiaria. Ma solo nel 1926 venne costituita come parrocchia. E nel 1959 la Parrocchia di San Giuseppe viene affidata ai Padri Sacramentini.
L’inagibilità a causa del sisma
C’è da dire che questo importante edificio religioso chiuse per le conseguenze del sisma del 2016. Infatti, l’edificio sacro venne dichiarato inagibile. E solo dopo un lungo intervento di consolidamento delle strutture e la relativa messa in sicurezza venne riaperto al pubblico circa un anno fa. Apprezzata da molti sambenedettesi, la Chiesa di San Giuseppe è sempre molto frequentata. Attorno ad essa e nella retrostante Via Laberinto si svolge la tradizionale festa di San Giuseppe, nel mese di marzo.
Si ringrazia per l’immagine di copertina: Patrizia Cicconi





