Il Museo Pietraia dei Poeti sorge sulla sommità di una collina sovrastante San Benedetto del Tronto, a pochi chilometri dalla città. In particolare, si tratta di un museo di arte contemporanea open air, immerso nell’incorrotto paesaggio naturale. È una zona sassosa, arsa dal sole in estate e spesso ventosa. Inoltre, è parte del territorio di proprietà dell’artista sambenedettese Marcello Sgattoni che vi dimora occupandosi anche di attività agricole. Nello specifico, la Pietraia è una lingua di terra incontaminata di circa duecento metri di lunghezza utilizzata in passato come vigneto di cui rimangono alcune viti selvatiche che corrono lungo la recinzione.
La poesia al Museo Pietraia dei Poeti
Più che un Museo, la Pietraia dei Poeti potrebbe essere definito come un luogo magico in cui la natura si fonde con l’opera artistica dell’uomo definita dallo stesso scultore come “fatta da dolore e sofferenza, senza la quale niente sarebbe al mondo”. Da menzionare nel Museo Pietraia dei Poeti una poesia che lo scultore Marcello Sgattoni ha dedicato alle sue opere esposte: “Quando i miei 63 chili torneranno alla terra, non cercatemi dietro quella lastra di marmo. Il mio spirito sarà altrove: mi troverete fra le stoppie assetate di pioggia o su queste zolle in attesa di un fiore…”.
Per di più, Marcello Sgattoni ha restaurato una vecchia casa in Piazza Bice Piacentini, nella San Benedetto antica, facendone l’abitazione di alcune sue creature: la Casa del vento. Lì vi sono ospitate alcune sculture la cui sosta all’aperto avrebbe messo a dura prova la resistenza e la durabilità provocandone un inevitabile deterioramento. Da menzionare anche un’altra celebre opera del maestro nella città rivierasca: il monumento al generale Carlo Alberto dalla Chiesa.
Come nacque
Molti anni fa l’artista cominciò a disporre su questa superficie molte delle sue creazioni, alcune anche monumentali. In particolare, la loro collocazione hanno esaltato l’ambiente circostante anche perché costituite dai cosiddetti materiali poveri derivati dal territorio stesso, come tronchi di legno, pietre, terra e sassi. Anche vetri rotti. Di lì germogliò piano piano l’idea di fare di quell’estensione di terra un luogo di esposizione permanente delle sue opere.
Così iniziò un duro lavoro da parte del Maestro e di numerosi volontari allegramente coinvolti nell’allestimento del percorso museale. Un percorso da cui è possibile ammirare i lavori dell’artista dove ciascuna opera ha una storia da raccontare. Come la sua amicizia con il poeta Pier Paolo Pasolini che soggiornò a San Benedetto per un lungo periodo prima della sua morte.
Il Museo Pietraia dei Poeti senza barriere
E nell’agosto 2006 il Museo Pietrai dei Poeti è stato inaugurato come percorso museale accessibile e fruibile da tutti, anche dai diversamente abili. Nello specifico, l’itinerario è praticabile anche a non vedenti o ipovedenti grazie a guide di corda o lignee a terra e descrizioni in braille o tramite un Mp3 fornito dagli organizzatori da cui potranno ascoltare le descrizioni delle opere. Dunque, delle circa cinquanta opere allestite, quindici potranno essere godibili anche dai portatori di handicap. Per tutti gli altri, basterà possedere uno smartphone di ultima generazione affinché avvicinandosi ad una scultura vi compaiano le informazioni dell’opera stessa essendo lo spazio del Museo coperto dal sistema wi-fi.
La Fondazione Pietraia dei Poeti
Nel dicembre 2006 è nata la Fondazione Pietraia dei Poeti, il cui intento è soprattutto quello di sostenere l’opera di Marcello Sgattoni, di mantenerla e di diffonderne la conoscenza. Inoltre, la Fondazione si propone di promuovere artisti emergenti e non, soprattutto del territorio, tramite l’organizzazione di eventi, mostre, concerti, interpretazioni teatrali. Infatti il Museo è anche luogo di incontri culturali su varie tematiche, in prevalenza di arte come pittura, scultura ma anche fotografia. Quindi, un percorso comunicativo aperto alla contaminazione con altre arti.
Si ringrazia per l’immagine di copertina: regione.marche.it