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Struttura riservata ai pazienti oncologici a Latina al via

Struttura riservata ai pazienti oncologici, ci siamo! Si inaugura la struttura riservata ai pazienti in cura presso l’Oncologia dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina.

Struttura riservata ai pazienti oncologici

Mercoledì 15 dicembre 2021 alle ore 16 presso il Padiglione Porfiri dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina; il Direttore Generale Silvia Cavalli taglierà il nastro inaugurale della nuova costruzione. Essa fungerà da sala d’attesa dedicata per i pazienti con trattamento chemioterapico in corso nel reparto oncologico del nosocomio stesso.

Struttura riservata ai pazienti oncologici - Turbante per donna

La struttura in vetro e ferro, che si collocherà nella zona del cortile di Padre Pio; è stata realizzata dalla ASL di Latina nell’ottica di una maggiore attenzione ed umanizzazione nei confronti dei pazienti fragili. A questi ultimi  si è voluto garantire un ambiente esclusivo, separato dal resto dell’utenza. L’ampio spazio di 50 metri quadrati, dotato di finestre a tutt’altezza; è stato opportunamente illuminato e riscaldato per conferire maggiore familiarità all’ambiente. Le sedute sono posizionate in modo tale da rispettare le distanze previste dal protocollo Covid.

Oncologia dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina

Si migliora così il comfort durante l’accesso alle cure, ponendo fine ai disagi causati dalla carenza di aree idonee allo scopo. Inoltre si rilancia la campagna si comunicazione “al +presto”, Covid-19, La paura del contagio, disincentiva l’utilizzo del 118. La ASL di Latina, in collaborazione con ARES 118; rilancia la campagna di informazione, “AL + Presto”, per sensibilizzare la cittadinanza all’utilizzo immediato dell’ambulanza. Lo fa riguardo i casi di infarto o ictus, tra le prime cause di mortalità in Italia e nei Paesi occidentali.

Struttura riservata ai pazienti oncologici - Ambulanza cartoon

Purtroppo la paura del Covid ha fatto molte vittime collaterali nel nostro paese. In molti hanno rinviato o annullato molte visite di controllo, oppure pur avendo dei sintomi seri, non si sono recati in ospedale. Tutto questo ci ha riportati indietro e non ha consentito di fare una opportuna opera di prevenzione e di monitoraggio. Ci sono state troppe vittime. Un intervento repentino, infatti, può salvarci.

Stroke Unit per gli interventi immediati sull’ictus

A seguito della pandemia si è rilevata un riduzione di accesso di pazienti ai servizi con sintomatologia cardiovascolari, e conseguente minore possibilità di intercettare patologie acute. La Asl ha, pertanto, ritenuto doveroso il rilancio della campagna di sensibilizzazione al corretto utilizzo dei presidi di emergenza e urgenza. I servizi della ASL di Latina sono un polo di eccellenza nella gestione delle criticità cardiovascolari e neurologiche improvvise; grazie anche all’operato dell’ospedale Santa Maria Goretti, primo in Italia e decimo in Europa per il trattamento dell’infarto miocardico acuto (classifica SIC, 2019). Inoltre sede della STROKE UNIT per gli interventi immediati sull’ictus.

Struttura riservata ai pazienti oncologici  - Turbante Rosso per donna in cura da chemio

L’ambulanza è il primo presidio da attivare per risolvere il problema, e il personale sanitario a bordo, può già avviare il trattamento opportuno intervenendo con i mezzi e le procedure necessarie, per questo occorre chiamare il 118 piuttosto che rivolgersi a familiari, al medico di base o a persone in prossimità.

ASL di Latina e Struttura riservata ai pazienti oncologici

Un’azione tempestiva entro i primi 90 minuti dalla comparsa dei sintomi può cambiare il corso della malattia, in quanto ogni minuto che passa, causa la morte di più cellule del muscolo cardiaco o nervose. La campagna di comunicazione della ASL di Latina prevede un video informativo e promozionale locandine, manifesti, brochure di approfondimento da distribuire a tutti gli attori chiave del territorio, per la diffusione capillare del messaggio finalizzato a raggiungere maggior parte possibile della popolazione quali le Istituzioni locali, i media, le associazioni, la rete dei medici di base, le farmacie, i sindacati.

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