Fiera di San Luca di Sezze, un’antica tradizione che si rinnova. Vi sono sempre state anche altre fiere a Sezze, tuttavia quella più importante è stata sempre quella di S. Luca. Lo è sempre stata sia per le merci che per gli animali.
Fiera di San Luca di Sezze
L’esposizione/vendita sarà realizzata all’interno del Parco della Rimembranza, previa presentazione dell’istanza e rilascio di parere favorevole da parte degli uffici competenti e al pagamento del Canone Unico Patrimoniale. Riguardo le modalità di partecipazione, l’amministrazione comunale invita tutti i soggetti interessati, ad inviare entro e non oltre le ore 12 di giovedì 13 ottobre 2022 al seguente indirizzo di posta elettronica [email protected] la propria manifestazione di interesse secondo lo schema allegato, indicando nell’oggetto “Manifestazione di interesse Avviso Pubblico Fiera di San Luca 2022”.
Tutte le manifestazioni pervenute all’amministrazione e finalizzate allo scopo del presente avviso, saranno acquisite al protocollo e saranno presse in considerazione pariteticamente sulla base dei requisiti e condizioni stabilite dal presente avviso pubblico. Le origini di tale fiera nella popolazione setina, affondano le radici molto indietro nel tempo, al punto che una datazione precisa non c’è.
Eventi a Sezze
Sappiamo tuttavia che si parla dell’evento popolare nello Statuto antico del Comune di Sezze, risalente al 1547. Si sa però che è certamente di molto precedente. In ogni caso, come documento ufficiale, lo statuto fa riferimento a leggi, usanze e costumi del medioevo. Va ricordato che San Luca è stato il primo patrono di Sezze, che qui venne a portare il messaggio del Messia. La popolazione setina, da sempre molto devota, non l’ha mai dimenticato.
Orbene, troviamo menzionate della Fiera di S. Luca del 18 ottobre. Nel libro V dello Statuto, a pag. 59, capitolo II. Troviamo descritte tutte le modalità della Fiera di S. Luca che durava più giorni appunto in occasione della festività di S. Luca. Anticamente si vendevano molti animali. In ogni caso, diversi sono gli atti ufficiali dell’epoca riguardanti la Fiera di S. Luca.
Eventi dell’agro pontino e Fiera di San Luca di Sezze
Parliamo di un Atto del 18 ottobre 1579. Il vescovo diocesano Beltramino De Beltraminis autorizza la celebrazione della fiera di San Luca-Bando Pubblico del 17 ottobre 1583. I consoli della fiera Properzio Fidi ed Erasmo Cassariccio ne disciplinano lo svolgimento; Breve del 3 Ottobre 1625: Urbano VIII approva e conferma l’antica fiera di S. Luca e anche quelle di S. Lidano e dei Santi Pietro e Marcellino. Dicevo che San Luca era patrono di Sezze e al riguardo documenti storici testimoniano che la Cattedrale di S. Maria sia stata ricostruita sulle rovine di una preesistente chiesa romanica.
Tale tempio molto probabilmente era dedicata a S. Luca che sarebbe stato evangelizzatore in questo territorio. Da qui appunto la dedica al Santo di una delle due fiere. Già in epoca relativamente remota, così come, dall’immediato dopoguerra, in località Zoccolanti si stabilì la consuetudine di svolgere il 18 ottobre una fiera del bestiame.
Località Zoccolanti
Tale occasione per i setini era imperdibile per acquistare il maiale da allevare fino a Natale e poi macellare alla Befana. Siamo oramai in autunno e in tutto questo territorio ciò che si vendeva e si comprava era legato alle provviste per l’inverno. Attualmente comunque le fiere che si tengono a Sezze sono due, quella di S. Luca il 18 ottobre e quella della Croce del 3 maggio. Fino agli anni ’50 il 2 settembre si teneva a Sezze Scalo la fiera di S. Isidoro. Esiste tra l’altro un divertente detto locale. Si dice che in occasione della fiera; le famiglie compravano un maialino. Lo stesso poi l’anno successivo, ormai diventato un grasso maiale, lo “riportavano” alla fiera. Si diceva infatti “riporto i porco alla fiera”.