Lucio Battisti, oggi compirebbe una bella cifra tonda sulla torta e avrebbe dovuto dare fondo a tutto il fiato reperibile nei polmoni per soffiarci sopra. Come molti altri grandi miti delle sette note, è nato di marzo, come anche Lucio Dalla, Venditti, e molti altri ancora.
Lucio Battisti
Quel ragazzo dall’aria comune di Poggio Bustone, località a cui si fa sempre riferimento, quando si parla del famoso contadino, è stato uno dei più grandi musicisti del ‘900. Un successo incredibile, che lo ha portato, ad un certo punto della sua vita, primo in classifica per un numero esorbitante di anni, staccando dei miti internazionali. Impossibile dimenticarlo, anche per quella sua unicità, per quel suo carattere particolare. Era schivo, geniale, simpatico ma riservato e ancora oggi la famiglia difende la sua produzione musicale.
Alcuni non capiscono, ma chi è nato di marzo può essere delfino, amabile e divertente, ma anche spietato squalo. David Bowie, lo adorava e lo considerava anche come cantante numero uno al mondo. Il Duca Bianco disse: “Lucio Battisti è il miglior cantante del mondo”, anche probabilmente grazie ai testi di Mogol che avevano già incendiato le radio in Italia e anche all’estero.
Poggio Bustone
Molti elementi di pregio dell’interpretazione, sono riconducibili sicuramente alla capacitàdi trasmettere emozioni, all’empatia data da determinati brani e poi al modo di scrivere i pezzi, moderno e rivoluzionario.
Bowie avvicinava Lucio Battisti a Lou Reed, ovvero l’ex frontman dei Velvet Underground, li considerava due giganti. In ogni caso, ella carriera di Battisti, la svolta, anche internazionale arriva con Balla Linda: un brano sì melodico, ma alquanto “sperimentale” e molto divertente per i canoni musicali dell’epoca. Si mette in luce un rifiuto per le rime baciate, tanto amate dagli artisti dell’epoca. Insomma Battisti e Mogol rompono il tetto di cristallo. Con questo brano Battisti partecipa al Cantagiro 1968, classificandosi quarto. Entra così per la prima volta con una canzone lui interpretata, in hit parade e come si dice oggi “spacca”. Subito esce una versione in inglese intitolata Bella Linda, che impazza negli Stati Uniti, eseguita dai The Grass Roots.
David Bowie
Otterrà quindi un notevole successo oltre Oceano. Si piazza al numero 28 della classifica di Billboard e lì staziona. Tra l’altro in un viaggio a Londra con Mogol, il cantautore di Poggio Bustone incontra i produttori dei Beatles, attivati sembra da Paul McCartney. Erano tutti impressionati dalla ventata di freschezza e novità introdotta dalla musica di Battisti.
Si sa però che Lucio era unico in tutto, quindi, nonostante le grosse cifre proposte che volevano investire per lanciarlo nel mercato americano, Battiti rinuncia perché trovava troppo alta la percentuale del 25% che i produttori avevano preventivato di riservarsi. In ogni caso, il musicista laziale è una vera fucina e sforna ad un ritmo pazzesco molti successi come E penso a te, Il tempo di morire, Fiori rosa fiori di pesco, Il tempo di morire, Anna, Emozioni, Pensieri e parole, Insieme a te sto bene.
Eppur mi son scordato di te
Ma anche Eppur mi son scordato di te (canzone all’epoca affidata alla Formula 3). A proposito di quest’ultima canzone sembra che Battisti, recandosi negli studi Rai a Roma, dimenticò la propria chitarra a Milano e ne acquistò all’ultimo momento una da pochi soldi alla stazione Termini. Nonostante ciò la sua esibizione incantò il pubblico, che nel finale iniziò anche a urlare. All’estero però gli estimatori incidono ancora molto l’autore della provincia di Rieti. Ad esempio Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi che Bowie ha tradotto per una cover del sodale chitarrista e amico spider from Mars Mick Ronson. L’adattamento, qui al contrario, si intitola Music is lethal ed esce nell’album di debutto di Ronson del 1974, Slaughter on 10th Avenue. Voci di corridoio raccontano di una versione non ufficiale cantata dallo stesso Bowie mai uscita. Quindi alla fine 60 battisti presente nelle it in molti paesi stranieri, in U.S.A.
Il mio canto libero di Lucio Battisti
Poi in Francia esce Amore caro e amore bello, e il mio canto libero, di Hervè Vilard. Poi ancora Jean Francois Michel incide E penso a te e il mondo è blu. In spagna invece esce “Una aventura”, che spopola un noto gruppo spagnolo. Un altro gruppo inglese, incide con successo con una versione di “Il paradiso”.