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Abbazia di San Magno a Fondi, una piacevole scoperta

Abbazia di San Magno a Fondi, anzi, più di una piacevole scoperta, poiché qui resistono vestigia che risalgono all’Impero romano. Orbene, ci troviamo non molto lontano dal centro di Fondi, nel Parco Regionale dei Monti Ausoni. Siamo ai piedi del monte Arcano, dal nome evocativo, sulla cui sommità c’è il Santuario della Madonna della Rocca.

Abbazia di San Magno a Fondi

Zona molto antica quella che oggi possiamo visitare, poiché il santuario è delimitano dal Campo Demetriano, che fu scenario in epoca romana, di uno sterminio cristiano. Questa è la Valle dei Martiri dei cristiani. Qui, nella seconda metà del III secolo si verificò uno degli episodi, tra i più efferati verso molti seguaci di Cristo, che con con San Magno e San Paterno, si rifugiavano nella boscaglia.

Abbazia di San Magno a Fondi- Ciclo Completo con tondi

Tentavano di sfuggire alle persecuzioni dell’imperatore Decio. Moltissimi morirono e i resti furono custoditi per secoli nell’edificio romano che sorgeva sulla sorgente del Fiume Licola. Il luogo del martirio fu presto oggetto di venerazione. Molti seguaci della nuova religione, quindi, vi si ritiravano per pregare. Orbene, proprio nei luoghi del martirio, Sant’Onorato costituì una comunità dedita alla preghiera e al lavoro. Fu questa la “prima pietra” dell’edificazione del monastero dedicato a San Magno e alle 2597 vittime cristiane del martirio.

Monte Arcano

In seguito, il Monastero di San Magno, seguendo la regola benedettina, dipenderà da Montecassino. Poi, dopo un lungo periodo di totale abbandono il Monastero conobbe un successivo periodo di rinascita. L’ampliamento voluto dai principi di Fondi negli ultimi decenni del 1400 ed il suo passaggio ai Benedettini di Monte Oliveto condussero il monastero a una nuova prosperità. Ciò fino agli inizi dell’800. Nel tempo, del complesso monastico antico è emersa la chiesa d’epoca medievale a croce latina con la cripta, che conserva pregevoli affreschi.

Abbazia di San Magno a Fondi - Affreschi in un ciclo

Vi è anche la chiesa rinascimentale riaperta al culto, intitolata a san Benedetto. Interessante il mulino, la foresteria e delle vasche di lavorazione dell’olio. Il corpo di San Magno era qui, ma tra guerre e trafugamenti, ora è ad Anagni. Ahimè nel 1798 i francesi distrussero parte del monastero e spogliarono gran parte dei locali monastici, come in altre zone d’Italia.

Parco Regionale dei Monti Ausoni

Quindi il monastero conobbe l’oblio e in seguito diventò addirittura, ricovero e stalla per pecore. Tuttavia molti ambienti si conservarono gli splendori rinascimentali. Poi, nel tempo, grazie a  indagini archeologiche, sappiamo che l’impianto della chiesa superiore è su una costruzione romana sottostante.

Abbazia di San Magno a Fondi- Chiesetta rupestre

Anche il presbiterio segue l’antica costruzione, tanto da incorporare la costruzione più antica nelle murature perimetrali della navata. Grazie ai recenti scavi è possibile affermare che l’abbazia possa risalire alla prima metà del IX secolo. Infine, negli ultimi anni, il Monastero di San Magno, dopo l’acquisizione da parte della Regione Lazio è stato restaurato e restituito alla sua vocazione originaria. Al suo interno c’è un bellissimo ciclo di affreschi sulla vita di San Benedetto risalenti al XI secolo. Il Monastero si può visitare in tutte le strutture rinvenute nel corso dei lavori. Si può ammirare la costruzione romana, che corrispondente al sacrario del martirio di San Magno.

Santuario della Madonna della Rocca – Abbazia di San Magno a Fondi

Da lì ci conduce all’incantevole chiesa rinascimentale, passando per quella di origine medievale.  Si tratta di un affascinante percorso ricco di bellissime testimonianze storiche, romane e cristiane. Inoltre si può vedere da qui e anche ammirare la cima del Monte Arcano. Quest’ultimo si può raggiungere percorrendo una comoda strada e lassù come dicevo all’inizio c’è l’antico Santuario della Madonna della Rocca.

Fonte foto – Facebook

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