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Valeria Altobelli pontina d’adozione, firma le sue note al Festival del Cinema di Roma

Valeria Altobelli pontina d’adozione, star internazionale, compositrice, firma le note del Festival del Cinema di Roma. Già in passato mi sono occupata della talentuosa Altobelli, dal CV incredibile e dalle qualità davvero invidiabili. Siamo davvero in tanti ad essere orgogliosi di lei.

Valeria Altobelli pontina d’adozione

Verrebbe da domandarsi perché Valeria non abbia un contratto in RAI o con Mediaset, ma chissà forse accadrà. Forse il suo CV è troppo “pazzesco”, ma io un bel progetto a lei lo affiderei subito e a occhi chiusi. Basta pensare che durante la pandemia, la Altobelli ha collaborato, con la vincitrice di Grammy Sharon Farber, a un progetto musicale globale che univa artisti di tutto il mondo a sostegno del Fondo Mondiale della Sanità e la Who.

Cinecitta

Brava, bella, eclettica, preparatissima, la Altobelli è davvero “vanto” per gli italiani, ogni volta che va all’estero. Tuttavia questa volta si mette in luce anche in “Patria”. La brava e bella Valeria ha firmato musica e parole di due film. Uno è un cortometraggio italiano e l’altro è un film internazionale. Chi era presente, ha potuto vederli proiettati, rispettivamente, all’Auditorium Parco della Musica e all’Auditorium della Conciliazione.

Auditorioum della Conciliazione

Già modella, pluripremiata, valente nel mondo della musica, la Altobelli è stata in modo meritato, protagonista in quest’edizione 2023, caratterizzata da un grande made in Italy. Il cortometraggio Maledetta Primavera, ha goduto della firma della compositrice per il brano originale Un sogno non mi basta.

Valeria Altobelli pontina d’adozione - Mappamondo in foto

Era stampato sulla giacca con cui la Altobelli ha sfilato sul red carpet. E’ stata una bella soddisfazione come coproduttrice e attrice nel corto stesso, al fianco dell’amico calciatore Marco Delvecchio, che parla del calcio femminile. Valeria, impegnata da sempre per difendere i diritti delle donne, ha creduto in questa storia che parla del sogno di una bambina nel calcio. Il film ha goduto del patrocinio della sua Onlus mondiale, Mission, e anche di enti come il Coni e la Figc. Il corto, presentato nel progetto Womenlands, fortemente voluto, riconferma la voglia caparbia di Valeria Altobelli di dare un contributo “per le donne”.

Brano un sogno non mi basta

Si è voluto sottolineare il tema della parità di genere. Anche da Alice nella Città e dal Comitato Roma Expo2030, rappresentato, durante la prima del corto, dall’ex ambasciatore e presidente del comitato promotore Giuseppe Scognamiglio. Tra l’altro amico e collega della Altobelli presso l’università di Cassino. Là dove Altobelli è docente di International Cyber Law. E poi ancora Isolation, un brano composto e firmato, per musica e parole, sempre dalla Altobelli, sui titoli di coda.

Valeria Altobelli pontina d’adozione - Altobelli in abito da sera

Si tratta di un thriller ambientato in Italia, che ha visto la partecipazione del mitico Harvey Keitel, insieme a Olga Kurylenko e allo stesso Trevena. Siamo di colpo in un clima e in un’atmosfera leggendaria con sfumature fortemente rock, che sfocia in un finale da brividi. E’ un thriller tutto da scoprire. Sempre in movimento, come è sempre stato del resto, Valeria ci stupisce in divenire.

Docente di International Cyber Law – Valeria Altobelli pontina d’adozione

Lo fa con il progetto I’m standing with you, prodotto da lei, per la Onlus internazionale, sempre per la parità di genere che promuove. Sono tantissimi i successi internazionale che hanno portato la Valeria a ottenere addirittura il massimo riconoscimento statunitense, che è la bandiera americana volata sul Capitol Hill, con una targa di merito come Eccellenza italiana negli Stati Uniti. Brava Valeria, fieri di te.

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