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Supporto ai profughi ucraini: arriva il progetto CO.E.S.I.

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, per il supporto ai profughi sono molte le istituzioni pubbliche e private che si mobilitano nel nostro Paese. Anche sul nostro territorio si pensa a una serie di interventi con il progetto CO.E.S.I. – Comunità educanti sinergiche inclusive. Si tratta di un sistema di servizi a sostegno dei profughi che arrivano da noi, e che parte dalla Prefettura di Frosinone. Dopo una prima fase di accoglienza, ora dobbiamo pensare a costruire percorsi inclusivi temporanei o definitivi. Soprattutto, servono interventi che rispondano ai bisogni delle persone che accogliamo. 

Tante idee e proposte per il supporto ai profughi ucraini

Il progetto indica una serie di azioni concrete da realizzare a Cassino e sul territorio. Si tratta di azioni pensate, da realizzare in continuità con le operazioni portate avanti dalle strutture di prima accoglienza. Ma, si pensa anche a un potenziamento delle competenze dei rifugiati. Infatti, chi ha lasciato la propria casa e la propria terra, ha diritto a integrarsi per poter perseguire l’autonomia personale e lavorativa. Perché questo sia possibile, ecco che nasce un progetto pilota dove, alcuni dei suoi interventi toccano la quotidianità di queste persone. Ugualmente, promuovere la presa in carico della partecipazione attiva degli ucraini presenti sul territorio. Ciò significa accompagnare queste persone all’interno di un percorso di inclusione sociale con azioni di tutoraggio. Proprio per questo, è importante trovare persone disponibili. In particolare, per il supporto ai profughi ucraini servono figure come:

  • Mediatori linguistici per le lingue italiano e ucraino;
  • Insegnanti di Lingua italiana L2;
  • Interpreti;
  • figure professionali per il sostegno alla persona come psicologi;
  • Pedagogisti;
  • Educatori professionali.

Partendo da queste figure, l’intenzione principale del progetto è di offrire quegli strumenti pratici per promuovere la resilienza. Cioè, la capacità delle persone di fare gruppo e comunità. Come anche la possibilità di affrontare insieme le esperienze, uscendone con forze maggiori.

Supporto Ai Rifugiati
Fonte foto: profilo Facebook di Sicio Fabio. Il supporto agli ucraini arriva attraverso un progetto che mette insieme sinergie e solidarietà.

Dunque, per rispondere a tutte queste esigenze, abbiamo bisogno di diverse figure. Ma, è importante anche trovare persone giuste, capaci di aiutare i rifugiati ucraini nella fruizione dei servizi socio-sanitari. Poi, attraverso delle azioni di empowerment individuale, possiamo provare a rafforzare il senso di sicurezza per le persone fuggite dalla guerra. Allo stesso tempo facciamo crescere la rete solidale, le sinergie, e l’inclusività che sono caratteristiche del progetto stesso.

Una rete che vuole crescere e costruire sinergie

Il progetto CO.E.S.I., nasce da un’idea del dott. Antonio Felice Fargnoli, e risponde al Bando della Regione Lazio. Si tratta di un’opportunità per il nostro territorio, e tiene conto di una comunità ucraina numerosa presente nel cassinate. Soprattutto c’è l’idea e la possibilità di lavorare in sinergica con il territorio. Dopotutto, la solidarietà si attua attraverso azioni concrete. Per questo progetto parliamo di una gestione in ATS tenuta da Autentica Cooperativa Sociale, che ne è capofila. Insieme, partecipano anche l’Associazione Minerva Formazione e Lavoro, e le Acli Provinciali di Frosinone. Soprattutto, questo è il momento per aderire alla rete e costruire insieme. Infine, per informazioni sul progetto, per adesioni alle attività, per segnalare persone interessate, è possibile contattare la Dott.ssa Annalucia Longo, è possibile scrivere a:

L’obiettivo è che tutte le attività promosse dal progetto, siano realmente orientate per i profughi ucraini. Ugualmente, devono servire per il rilancio delle loro risorse e aspirazioni. Qualcosa di più del semplice restituire un senso di normalità perduta a causa dell’emergenza. In questo senso, va incoraggiata la persona perché si senta parte di un tutto. Lo scopo è quello di fortificare le persone. Sicuramente, il contesto aiuta gli individui ad acquisire maggiore sicurezza. Si tratta di prefigurare il futuro attraverso l’inclusione. Per queste ragioni, il progetto propone la costruzione di un sistema valoriale solidale. Un sistema in cui il benessere del singolo è fortemente connesso a quello del territorio.

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