Dallo scorso 24 febbraio i venti di guerra hanno soffiato minacciosi anche in Europa. L’attacco di Putin all’Ucraina ha sconvolto il mondo, non ancora ripresosi dalla tragedia del Covid-19. L’Italia, insieme agli altri paesi Ue, si è subito attivata per aiutare i tanti ucraini ritrovatisi da un giorno all’altro profughi di guerra, senza una casa e con la paura di morire per mano delle bombe russe in caduta dal cielo ancora negli occhi. In queste settimane di emergenza, la città di Novara (come tutto il Piemonte) sta dando il suo contributo in termini di accoglienza e non solo. La città della Cupola antonelliana è stata infatti la prima in Italia ad accogliere dei bambini rifugiati in una scuola dell’infanzia. L’istituto paritario Sacro Cuore di Novara ha infatti accolto 4 bambini (con le loro mamme), scappati dalla guerra in Ucraina e partiti città di Ivano-Frankivs’k.

Altre iniziative sono inoltre attive in città. Ad esempio, nei giorni scorsi, otto mezzi del servizio Ambulanza veterinaria di Novara sono partiti alla volta dell’Ucraina portando medicine, indumenti, coperte, sacchi a pelo, cibo e medicine per animali. Gli stessi volontari sono già ripartiti verso il Piemonte, portando con sé alcune famiglie ucraine in difficoltà. Alcuni profughi scappati dalla guerra in Ucraina inoltre già arrivati a Novara, per ricongiungersi ai loro cari, e sono stati accolti in un centro di prima emergenza. Tuttavia il sindaco Alessandro Canelli ha diramato un annuncio per trovare nuovi alloggi utili ad ospitare le famiglie ucraine.

Guerra in Ucraina - Manifestante con cartello Stop War
Foto: © Pexels

Aiuti contro la guerra in Ucraina: enti e donazioni a Novara

Subito dopo lo scoppio della guerra in Ucraina la Fondazione Comunità Novarese Onlus ha attivato il Fondo Emergenza Ucraina. Si tratta di una raccolta fondi per sostenere i progetti d’accoglienza e dare un aiuto concreto ai profughi ucraini scappati dall’incubo che sta vivendo il paese. È possibile effettuare donazioni, indicando nella causale “Fondo Emergenza Ucraina“, tramite:

Bollettino postale

Conto corrente n. 18205146, intestato a Fondazione Comunità Novarese Onlus.

BancoPosta

Codice IBAN: IT63 T0760110100000018205146, a favore della Fondazione Comunità Novarese Onlus

Conto PayPal

Intestato a Fondazione Comunità Novarese Onlus, all’indirizzo mail [email protected]

È inoltre possibile aiutare le vittime della guerra in Ucraina donando dei farmaci (troverete qui la lista). Il punto di raccolta, gestito dal gruppo dei volontari dell’Esarcato Apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino si trova alla Chiesa di San Filippo al Carmine (piazza del Carmine 1). Se si desidera invece effettuare una donazione finanziaria, si può fare tramite bonifico bancario sul conto corrente dell’Esarcato Apostolico per i fedeli cattolici ucraini:

Codice IBAN: IT74P0503410100000000044187

Come tutte le guerre l’invasione russa in Ucraina lascia dietro di sé una scia di morte e immenso dolore. Questo conflitto sta causando soltanto distruzione (di vite, città e di un’intera nazione), ma la vicinanza che l’Italia e gran parte del mondo sta dimostrando nei confronti del popolo ucraino è un chiaro segno di come la solidarietà può vincere sugli orrori della guerra. Restare umani è possibile. Aiutare e accogliere chi si trova in difficoltà è dovere morale di tutti, sperando si arrivi presto alla pace. Ogni gesto di solidarietà, piccolo per quanto sia, è utile ad aiutare chi scappa dalla guerra, vittima di un destino che non ha scelto e che, purtroppo, non può cambiare. Give peace a chance.

Fonte fotografia in evidenza: pagina Facebook Nicolò Gentilcore.

Guerra in Ucraina: a Novara già attiva la catena della solidarietà ultima modifica: 2022-03-09T09:00:00+01:00 da Antonello Ciccarello

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