Come accade in tutta Italia, anche le periferie di Cassino hanno un grande potenziale da esprimere. Recuperare le periferie significa avere cura della città. Ma vuol dire anche creare nuove relazioni. Insomma, la parola d’ordine è sicuramente fare comunità. Nei quartieri della città troviamo anche associazioni e gruppi informali che, spesso operano tra mille difficoltà. Ma sono proprio loro che si prendono cura di questi beni comuni. Un’azione di sussidiarietà. Così, il mondo del volontariato entra nei quartieri e coinvolge queste preziose scintille sociali. Dal basso parte la spinta a rendere i quartieri più belli, sicuri e inclusivi.
Recuperare e valorizzare le periferie di Cassino grazie a una cittadinanza sussidiale
Uno degli obiettivi che l’Italia punta a raggiungere con i fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è la riduzione del divario tra centro città e periferia. Infatti, anche una realtà come Cassino vive il disagio di constatare che non c’è uguale accesso ai servizi comunali. Ma, proprio per questa ragione, oggi sappiamo quanto è importante muoversi sul territorio. Certamente, servono tanti interventi e una buona dose di responsabilità e di senso civico. Così, spesso sono i volontari a realizzare nuovi equilibri nella qualità della vita, oltre che nel sostenere l’erogazione di alcuni servizi. Però, queste difficoltà tra periferie e centro cittadino generano anche una certa movimentazione a livello locale per migliorare la situazione.
Dunque, questo è uno dei motivi per cui riteniamo necessaria una riqualificazione delle periferie delle principali aree della nostra città. Tutto questo con l’obiettivo primario di ridurre l’emarginazione e le situazioni di degrado. Si tratta di un progetto notevole che, con il tempo, deve portare a un cambiamento radicale del concetto di città. Per questo, vengono oggi investiti fondi per la ristrutturazione del centro di Cassino. Così, dopo piazza Diamare, il Comune sta procedendo cambiando il look del Corso della Repubblica. Si tratta di regalare bellezza e una nuova qualità della vita alla Città Martire. Mentre, attraverso alcune opere di street art, inizia a cambiare l’aspetto delle periferie, con un tocco di colore. Inoltre, gli attivisti di Quis Contra Nos, dedicano il loro weekend alla pulizia e bonifica delle aree periferiche in maniera volontaria.