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San Paolo e la leggenda della colonna bruciata

Nella Cattedrale di Reggio Calabria è conservata la colonna bruciata che avrebbe permesso la predicazione del Vangelo ad opera di San Paolo. Dopo il così detto “miracolo paolino” e la conversione dei reggini al Cristianesimo è nata la prima chiesa in Italia. San Paolo è considerato fondatore della Chiesa reggina e padre della fede dei Cristiani di Calabria. Papa Giovanni Paolo II lo ha proclamato patrono principale dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria nel 1980.

Duomo di Reggio Calabria - Il Prospetto Principale della facciata
Il duomo di Reggio Calabria

Gli eventi storici documentati

Negli Atti degli Apostoli leggiamo che San Paolo, prigioniero dei Romani, durante il suo viaggio in nave verso Roma, si ferma a Reggio Calabria. L’Apostolo nota che tutta la popolazione pratica il culto pagano e decide così di divulgare il Vangelo. Riesce a convertire moltissimi abitanti, tanto che prima di ripartire deve nominare un vescovo. Le fonti locali attestano la venerazione nei confronti di una colonna bruciata, considerata simbolo del miracolo paolino.

Colonna Foto Masci Rc5
La colonna bruciata di San Paolo – Foto Masci RC5

Alcuni anni fa un gruppo di sub si è immerso in corrispondenza del punto in cui un tempo, secondo fonti storiche, sorgeva il promontorio Artemisio, la famosa Punta Calamizzi. Essa proteggeva l’antico porto dalle correnti ed era un luogo sacro per la città. Sprofondò in mare per un movimento bradisismico nel 1562, causato dalla deviazione del torrente Calopinace. Proprio in questo punto i sub trovarono i resti del Tempio di Artemide Fascelide nel novembre 2007.

Viaggio Di san Paolo

La leggenda e l’arrivo di San Paolo a Reggio Calabria

Da questi fatti storici ampliamente documentati è nata la leggenda della colonna bruciata. La leggenda racconta che durante il suo viaggio, San Paolo ha fatto tappa a Reggio Calabria. Approdato all’altezza del molo di Porto Salvo, l’apostolo trova la città nel pieno dei festeggiamenti per la dea Diana. Alla dea era dedicato un magnifico tempio costruito vicino al mare: il santuario di Artemide Fascelide, sul promontorio di Calamizzi. Ogni anno era venerata con magnifiche danze, riti e sacrifici.

Promontorio Calamizzi
Il promontorio di Calamizzi in un’antica stampa

L’apostolo chiede di poter predicare la parola di Cristo agli abitanti riuniti per i festeggiamenti. Gli viene consentito di parlare, ma ad una condizione: una candela posta su una colonna rotta del tempio avrebbe scandito il tempo a sua disposizione. San Paolo comincia la sua predicazione, finita la cera però, la colonna incomincia ad ardere e gli permette di continuare la predicazione fino al mattino. Quest’accaduto viene definito il miracolo paolino.

La conversione dei reggini e la nascita della prima Chiesa italiana

Con la sua predica San Paolo riuscì a convertire molti abitanti di Reggio Calabria, al punto che dovette nominare un vescovo per la nuova comunità. Scelse un suo discepolo, Stefano di Nicea, che successivamente morì martire durante una persecuzione, probabilmente quella di Nerone, per non aver rinnegato la sua fede. Gli abitanti di Reggio Calabria convertirono il tempio di Diana in luogo di culto per l’apostolo Paolo e per la Parola di Dio.

Chiesa San Paolo
La chiesa di San Paolo nella città dello Stretto

Si fa risalire a questo avvenimento la fondazione apostolica della Chiesa Reggina, la prima Chiesa d’Italia. La colonna è stata conservata prima nell’antica chiesa di San Paolo, poi in uno spazio davanti porta Mesa, ed infine nel Duomo di Reggio. Oggi infatti può essere vista nella Cappella di San Paolo, a destra del Presbiterio.

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