Il Monumento per i caduti sul lavoro è senz’altro una delle opere più belle e significative dell’arte contemporanea che arricchiscono Cosenza. Realizzato dallo scultore Cesare Baccelli, l’imponente monumento, visibile in Piazza Bonaventura Zumbini, è una scultura in ferro e bronzo, datata 1974.
L’opera raffigura un operaio mutilato che, su un’impalcatura, regge sulle spalle un compagno esanime. Commissionato dal Comune di Cosenza e inaugurato dallo stesso artista il 14 giugno 1974, il monumento si trova al centro della piazza, in mezzo a un’aiuola. L’impalcatura, in ferro, è costituita da sei pilastri, mentre le due figure sono in bronzo.
Il monumento, una delle opere più ammirate di Cosenza
Oggi, per il piacere di cittadini e turisti estimatori dell’arte contemporanea, sono diverse le opere dislocate in più punti della città. Infatti, Piazza Bilotti e l’isola pedonale di Corso Mazzini sono esposizioni en plein air. Sono i luoghi del centro sedi del Museo all’aperto Carlo Bilotti (Mab) che dal 2006, grazie alla donazione del facoltoso collezionista, fanno bella mostra nella centralissima zona cittadina.
Fino a quella data il Monumento per i caduti sul lavoro, insieme a sculture come quella più nota de “Le colombe della pace” raffigurante due colombe dalle ali spiegate, opera disegnata da Cesare Baccelli e realizzata da Benito De Luca (anche questa del 1974), erano tra le più ammirate. Quest’ultima, dapprima posizionata al centro di Piazza John Fitzgerald Kennedy, oggi è visibile nella nuova Piazza Giacomo Mancini.
Il monumento di Baccelli: un grande artista
Cesare Baccelli, nato a Lucca nel 1928, si trasferisce a Cosenza dove, negli anni Sessanta, apre il suo studio. A partire dagli anni Settanta insegna scultura modellata al liceo artistico statale, diventando un importante punto di riferimento per i giovani artisti locali del tempo. A lui, Cosenza ha intitolato una via (in prossimità della vecchia stazione ferroviaria), in ricordo dell’uomo e dell’artista.
Della sua arte, nella nostra città, rimangono ulteriori tracce nel Monumento ai cinque scolari uccisi durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale”, inaugurato nel 1983. L’opera, prima visibile in Piazza Spirito Santo, poi rimossa per il rifacimento della piazza stessa, è misteriosamente scomparsa ed è stata poi ritrovata nel 2016.
I cinque scolari uccisi sotto i bombardamenti
La scultura raffigura cinque bambini (in bronzo), vittime innocenti dei bombardamenti inglesi del 12 aprile 1943. I bimbi sono imprigionati in un groviglio di ferri e posti su una base in cemento e mattoni, che simboleggia le macerie.
Nella sede della Provincia di Cosenza sono invece esposti alcuni busti realizzati da Baccelli insieme a un medaglione commemorativo a Papa Leone XIII e a G. de Cardona. Altre opere dell’artista si trovano a Celico, Campana, Cropalati. Lo scultore, che ha esposto in diverse città italiane, tra cui Roma, Firenze, Modena, Milano, è morto a Roma nel 1987, dopo aver ricevuto diversi premi e riconoscimenti.
(Foto Antonietta Malito)