Tra i personaggi nicolositi più importanti e di spicco bisogna certamente menzionare Carlo Gemmellaro. Nasce a Nicolosi il 14 novembre del 1787 da Gaetano e Margherita Morabito. Fratello di Mario Gemmellaro “fu dotto naturalista e geologo profondo”, così come lo descrive Salvatore Mirone nella sua monografia.

Gemmellaro, il mistero della natura e la passione per i viaggi
La natura per Carlo Gemmellaro rappresenta un vero e proprio mistero da scoprire e valorizzare. Un amore forte e intenso che lo travolse a tal punto da non far smettere ai suoi occhi e al suo cuore di coltivare la passione della sua vita fino alla sua morte, che avvenne a Catania il 21 ottobre del 1866. Conseguì la laurea in medicina e chirurgia nel 1808 presso l’Università degli Studi di Catania. Successivamente venne assunto come chirurgo di reggimento, grazie anche all’amicizia instaurata con il vicecomandante delle forze britanniche J. Ochocorne.
Tanto il suo amore per l’Etna da dedicarne la sua prima memoria intitolata “Sopra alcuni pezzi di granito e di lave antiche trovati presso alla cima dell’Etna Osservazioni fisiche” Catania 1823. Nella qui citata memoria discute sul ritrovamento dei graniti contornati di lave a una teoria sul vulcanismo come risultato dell’azione di gas che propagandosi spinge verso l’alto il magma.

La sua vita fu fortemente caratterizzata da un continuo viaggiare. Non solo con la mente per via delle sue teorie scientifiche e filosofiche, ma viaggiare in senso fisico. Londra fu la prima tappa per via della sua formazione, toccò poi le isole Eolie come Vulcano e Stromboli, la Sardegna. E ancora le isole Baleari, l’Africa, la Francia, il Vesuvio e i Campi Flegrei. Lavorò per conto del governo del Regno delle due Sicilia studiando nel 1831 il vulcano dell’isola ferdinandea, occupandosi di disegnarne della tavole prospettiche.
La ricerca, l’insegnamento e la carica a rettore di Carlo Gemmellaro
La ricerca e l’interesse sviluppato per le rocce e i minerali fu il volano che lo condusse in giro da un capo all’altro dell’Europa. Catania, fu il luogo in cui il Gemmellaro sviluppò interamente la sua carriera lavorativa. Intraprese la professione di medico affiancata a quella di notabile senza trascurare le sue passioni. Fu tra i fondatori dell’Accademia Gioenia di Catania, e si occupò di insegnamento ricoprendo il ruolo di professore di storia naturale e di geologia e successivamente anche di mineralogia, ricoprendo il ruolo di rettore nel 1852.





