Giungendo dalla SS16 arriviamo a Ostuni intorno alle 11:20 della mattinata. E’ una giornata scandita dall’avvicinarci a un paesaggio magnifico. Dalla vallata saliamo verso le colline e intravediamo il meraviglioso borgo di case dipinte con calce bianca che si erge a circa 218 metri sul livello del mare. Esso si presenta adagiato e delicato dinanzi a noi, che non vediamo l’ora di arrivare in sommità. La nostra gita è appena cominciata e come un sogno sembra di esser giunti in paradiso. Sembrano nuvole di neve.
Gita come un sogno Sott all’arc…
Ostuni o Città Bianca sorge sulle propaggini sud orientali della Murgia. Adagiata su tre colli da cui è possibile ammirare un paesaggio straordinario di ulivi e di mare. Colma di beni culturali, storici e architettonici, Ostuni è una perla con il suo centro storico e le cinta murarie. Passeggiando per la città vecchia i nostri occhi sono estasiati dalla calce a tratti un po’ rigonfia che sembra panna. Al tatto tento di capire che consistenza abbia.
I vicoli sono abbelliti dalle piante verdi di edera che sbucano qua e là tra i muri e i vasi sono ricolmi di fiori rossi e odorosi.
Le strade del centro storico questa mattina sono semi-deserte, il che ci consente di osservarla meglio e di scattare fotografie indisturbati.
Parcheggiamo l’auto a ridosso di una vecchia conceria di tabacco ormai in disuso dagli anni ’60 e proseguiamo a piedi. Dopo un breve tragitto, camminando, giungiamo in un accogliente largo in cui è presente la Chiesa di San Vito Martire.
Annessa all’ex Monastero dell’Ordine Carmelitano di clausura, la chiesa è ora sede del Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia meridionale. Dopo il restauro del complesso monastico il Museo è stato riaperto nell’anno 2011. Decidiamo così di visitare il museo. All’interno della Chiesa in stile Rococò con cinque altari decorati, sono ospitati reperti neolitici e paleolitici tra cui meravigliosi frammenti ceramici.
Ostuni e i suoi manufatti
Terminata la suggestiva visita ai reperti, ci dirigiamo verso il negozietto di souvenir “La Città Bianca”, situato di fronte alla Chiesa che ospita il museo. Ivi acquisto due braccialetti di fili di cuoio intrecciati e gialli come la gioia che provo.
Proseguiamo la nostra gita fino a quando, gli occhi si dilatano al cospetto di un grandioso rosone a 24 raggi simboleggiante il Cristo Sole. E’ posto al centro e in alto del fastoso edificio della Cattedrale di Ostuni. Essa, con il suo prospetto a curve e il suo particolare stile gotico fiorito, fu realizzata tra il 1469 e il 1495. Dopo diversi interventi di restauro che hanno avuto luogo nel corso del tempo resta poco della primigenia struttura della Cattedrale. Nonostante ciò resta ad oggi un monumento ricco di fascino.
E’ una giornata surreale, infatti ci sono poche persone in giro per le viuzze bianche e tutto è silenzio. Si ode solo il suono degli uccelli, il vento che scosta un po’ i capelli intriso di quel profumo dei fiori che ingentiliscono i grandi vasi. Ad un tratto, una bicicletta con accanto due vasi colorati di rosa e di verde da cui fuoriescono campanelle violacee e foglioline di menta, invita il visitatore a mangiare qualcosa di buono. Tutto è silenzio e sono gli occhi a parlare trasmettendo il riflesso di luoghi bellissimi scolpiti nelle iridi. La nostra gita mattiniera è quasi giunta al termine.
Fino a quando il culmine della meraviglia si presenta immobile dietro l’angolo regalando uno scenario pressoché imponente. Respiriamo a pieni polmoni con la bocca e con il cuore la freschezza che porteremo via con noi.