Vivere in quarantena provoca degli effetti anche sulla pelle e sul corpo. “I 3 principali rischi per la pelle nel periodo di quarantena sono le modificazioni delle abitudini alimentari. Difatti con aumento del consumo di grassi saturi (junk food), zuccheri raffinati e alcolici l’omeostasi cutanea è compromessa. La pelle risulta di conseguenza più sensibile e iper-reattiva. Inoltre l’esposizione più intesa e prolungata alla luce blu degli schermi digitali aumenta lo stress ossidativo cutaneo. Quest’ultimo favorisce il processo di invecchiamento cellulare, in particolare a livello della regione peri-oculare. A ciò si aggiunge lo stress che ha effetto metabolico. Infatti la produzione di cortisolo agisce sulla pelle aumentando la secrezione sebacea. La conseguenza “clinica” di queste condizioni è che la pelle può apparire spenta, con formazione di comedoni e punti neri, irritata, stanca”: spiega la dottoressa Anna Trink, specialista in dermatologia e consulente Laboratorio HMAP Giuliani.
Grande attenzione alla detersione della pelle
Per preservare la pelle in questa situazione è importante effettuare sempre una detersione accurata. Questa va effettuata sia al mattino che alla sera anche se non applichiamo il make up. In caso di pelle impura è possibile preferire un gel o una mousse a effetto astringente. Il consiglio è di effettuare uno scrub. Quest’ultimo va eseguito due volte alla settimana. L’ideale per l’esperta sarebbe sceglierne uno a base di acido salicilico e zinco dall’ effetto levigante e sebo-regolatore. Preziose sono anche le maschere assorbenti come quelle all’argilla.
Il cuore del procedimento
Queste vanno eseguite con costanza una volta alla settimana. Invece per le pelli più sensibili bisogna optare per i detergenti con tensioattivi delicati o acque micellari lenitive. Vanno bene anche le maschere a effetto riparatore e rigenerante. Per tutti i tipi di pelle invece via libera a una crema idratante a base di acido ialuronico arricchita con vitamina E e vitamina C. Inoltre una grande attenzione si deve prestare al contorno occhi. Difatti con l’esposizione prolungata agli schermi è bene scegliere cosmetici delicati. Questi ultimi risultano dall’ alto potere antiossidante. Servono per contrastare gli effetti dannosi della luce blu.

Perché curare l’alimentazione
L’alimentazione gioca un ruolo importante nel prenderci cura di noi stessi. La Dottoressa Trink ci consiglia vivamente di evitare l’eccesso di grassi saturi e zuccheri raffinati. Pertanto occorre favorire un regime alimentare ricco di verdure a foglia verde, legumi, cereali integrali. Questi alimenti mantengono in equilibrio il microbiota intestinale e cutaneo. Inoltre essendo ricchi di vitamine hanno un effetto benefico sulla pelle. Occorre anche limitare i latticini e favorire il consumo di acidi grassi monoinsaturi o polinsaturi. Quindi via libera ad alimenti come olio d’oliva, avocado, frutta secca. Da preferire è il vino rosso ai superalcolici o alle bollicine perché ricco di antiossidanti. Naturalmente questo va consumato con moderazione.
Il ruolo dello stress sulla pelle
“Quante volte ci siamo sentiti dire in merito a qualche disturbo “è colpa dello stress”? Mai come adesso questa valutazione appare fondata. Lo stress infatti può causare un peggioramento di molte patologie e sfoghi cutanei come eczema, psoriasi e acne. I brufoli spesso sono un fattore chiave per l’acne indotta dallo stress. I valori del cortisolo, infatti, in momenti in cui siamo particolarmente ‘agitati’ aumentano. Pertanto mettono il corpo in una sorta di allerta per difendersi dall’eventuale pericolo in arrivo. La crescita di questi valori influisce a sua volta sulle ghiandole che aumentano a loro volta la produzione di sebo. Ciò rende la cute più oleosa. A questo si aggiunge anche il calo delle difese immunitarie legato anche all’infezione”: spiega il Prof Sergio Noviello Direttore Sanitario del Sergio Noviello Cosmetic Surgery & BAT Centre Milano.

In periodi in cui si è esposti a uno stato stressante prolungato rischiano di saltare le abitudini legate alla beauty routine quotidiana Importante è riprenderle con costanza. L’invito dell’esperto per chi soffre di acne è di evitare il ricorso a maschere giornaliere. Difatti per questo tipo di pelle vanno bene i patch. Questi ultimi sono usati come trattamento spot per l’acne. Questi cerotti consentono di far penetrare più profondamente le sostanze nel derma. Si ottiene così un efficace riassorbimento delle pustoline classiche dell’acne.