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Parco suburbano: sarà un laboratorio a cielo aperto

Il Parco suburbano D’Arrigo è un vero e proprio polmone verde. Da anni,purtroppo, è chiuso ai visitatori. Ma a breve potrebbe rinascere.

Parco suburbano: l’opportunità di diventare un hub

Il parco Suburbano è stato dedicato ad Angelo D’arrigo. E’ un famosissimo deltaplanista italiano, scomparso. Un parco molto bello con una vista mozzafiato. Ma purtroppo, da qualche anno non è aperto ai visitatori. Ma a breve potrebbe trovare una nuovo utilizzo. Infatti, ha l’opportunità di diventare un hub. E’ un polo per attività di ricerca scientifica e sociale. I dati studiati serviranno per la costruzione di un modello sociale, culturale, ambientale ed urbano. Ma soprattutto, vedrà protagonisti i giovani laureati e laureandi, coinvolgendo l’università. Quindi la costruzione della partnership con atenei e associazioni giovanili locali. Una collaborazione tra istitutizioni per un progetto nuovo. Ed è tutto da scoprire, a pochi passi dalla Piazza del Santuario.

Parco suburbano: Il Cancello d'ingresso -Foto: Cavaleri Francesca Agata
Il cancello d’ingresso del Parco suburbano – Foto: Cavaleri Francesca Agata.

Parco suburbano: Parco living Lab

Il progetto del Parco Living Lab, è davvero innovativo. L’assessore alle politiche giovanili, Francesco Freni, il Sindaco Angelo Spina e tutta l’ammnistrazione, hanno appoggiato l’idea. Il progetto è presentato dall’Ecoistituto Siciliano, nella persona di Alessandro Trovato. Ma cosa vuol dire Parco Living Lab? Per Living Lab, si intende un laboratorio a cielo aperto. Al suo interno, laureandi, ricercatori e professori hanno la possibilità di sperimentare diverse visioni. Ma anche studiare su approcci di recupero e destinazione dell’area. Tutto, ha come faro la sostenibilità, secondo gli obbiettivi dell’Agenda 2030. Quest’ultima ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile in tutto il mondo.

Vista dalparco suburgano- Foto: Cavaleri Francesca Agata
La vista panoramica dal Parco – Foto: Cavaleri Francesca Agata

Ecoistituto siciliano: cos’è e di cosa si occupa?

L’ecoistituto siciliano si occupa di mettere in atto attività che promuovono la sostenibilità in diversi settori. Da quello educativo a quello degli eventi. E passando per la partecipazione a progetti sul tema promossi da fondazioni ed enti. L’idea è di due giovani siciliani ed i propositi sono molto meritevoli. Il nome deriva da eco dal greco oikos, che vuol dire casa o abitazione. Mentre sostenibile sunstemi che significa raccogliere, mettere insieme. La visione dell’ecoistituto è considerare l’ambiente come una risorsa. Lo scopo è quello di “intraprendere azioni ecosostenibili in diversi settori. Il proposito è di salvaguardare e convivere meglio con l’ambiente circostante“. Grazie a questo protocollo d’intesa, Valverde diventerà un polo di istruzione e di scienza. Un confluire di nuove opportunità e di crescita per tutto il Paese.

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