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Ognissanti e festa dei Morti: orari del cimitero e delle messe

Ognissanti è la celebrazione per il primo novembre. Mentre, il due si commemorano i defunti. E in questo periodo di pandemia, sarà possibile andare al cimitero a Valverde?

Ognissanti: sarà possibile andare al cimitero

A Valverde il cimitero si trova alla fine della Via Caramme. E’ un cimitero proprio al confine con il Comune di Acicatena. E come ogni primo novembre, familiari ed amici andranno a trovare i propri congiunti. Ma anche quest’anno sarà possibile andarci? Oppure il Coronavirus bloccherà anche questa tradizione? Ebbene, il cimiterò sarà aperto. Nei giorni di sabato – domenica – lunedì dalle ore 08.00 alle ore 17.00 in orario continuato. Non ci saranno funzioni all’interno del nostro Cimitero per via del contingentamento causato dall’emergenza COVID-19. Il numero massimo di utenza previsto all’interno del Cimitero è di 200 unità. Pertanto, l’ingresso sarà controllato.

Ognissanti -candele commemorarite - Foto: Pixabay
Le candele commemorative tipiche della ricorrenza – Foto: Pixabay

Ognissanti: gli orari delle messe

Il giorno 1 novembre le Messe saranno celebrate in Santuario. Gli orari saranno i seguenti: 8:30, 10:30, 12:00 e 18:00. Ma ci sarà anche una funzione in più alle ore 16:00. Il lunedì 2 novembre, sempre in Santuario, le messe verranno celebrate, nei ricordo dei Defunti. Gli orari sono: 8:30, 10:30, 12:00 e 18:00. Dalle ore 10:00 in poi, due padri agostiniani scalzi, benediranno le tombe del cimitero di Valverde. Le messe saranno celebrate all’interno del Santuario. Proprio per garantire il distanziamento sociale, i banchi sono forniti di adesivi che segnalano i posti a sedere. Sono due persone per singola panca. Quindi, si potrà assistere alla celebrazione in totale sicurezza.

Ognissanti I giocattoli per i bambini - Foto: Pixabay
Un orsetto tipico regalo dei morti – Foto: Pixabay

Dal sacro al profano: la festa dei Morti

A Valverde, come da tradizione, oltre al sacro c’è il profano. Le tradizioni sono come quelle della vicina Catania. Bar e pasticcerie si riempiono dei tradizioni biscotti dei morti, bersagliere, Totò. Ma a dire il vero la fanno da padrona le rame di Napoli. Al cioccolato, alla nocciola, al pistacchio, sono delle vere e proprie prelibatezze. Una vecchia tradizione siciliana, era legata ai bambini. Infatti, nella notte tra giorno uno ed il due, le case venivano visitate dai defunti. Questi, portavano giocattoli e dolci ai bambini che in qualche modo li avevano ricordati. Un pò come un Natale anticipato. Vecchie tradizioni che ormai si sono perse, ma che raccontano di bambini ormai adulti. Perchè in Italia, non esistava Halloween, ma i Morti, era la vera festa dei primi di novembre.

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