La splendida Tropea celebra il 450mo anniversario della battaglia di Lepanto con un convegno tematico in programma a palazzo Santa Chiara. L’iniziativa, prevista per il prossimo 7 ottobre, è promossa dall’associazione storico-culturale Libertas ed è sostenuta dall’amministrazione comunale tropeana.

Un evento storico che coinvolge anche Tropea
Nell’ex convento delle Clarisse si terrà per l’occasione un incontro con un tavolo di relatori di grande profilo accademico. Seguirà lo svelamento di un’epigrafe commemorativa dedicata ai tropeani che presero parte allo scontro navale. Per l’occasione, sarà inaugurata una mostra tematica nella sala del Civico Museo del Mare – MuMaT con stampe e riproduzioni. L’incontro vanta la collaborazione dell’Istituto di istruzione superiore di Tropea diretto da Nicolantonio Cutuli; del Civico Museo del Mare – MuMaT diretto dal Francesco Barritta. A dare il loro contributo anche la Pro Loco di Tropea presieduta da Maria Antonietta Pugliese, l’associazione “Arte è Cultura” di Emanuele Bertucci. Coinvolti anche la Nobile Congrega dei Bianchi di San Nicola e il Club per l’Unesco di Tropea, presieduti da Giuseppe Maria Romano.

La battaglia di Lepanto
La millenaria storia di Tropea vanta nella sua epopea un intenso legame con gli eventi della battaglia di Lepanto. Il 7 ottobre 1571 tre galee tropeane guidate dal colonnello Gaspare Toraldo partecipano al famoso scontro navale. Insieme al Toraldo, uno dei primi ad abbordare una nave nemica e a piantarvi lo stendardo di San Marco, vi partecipano altri esponenti del patriziato tropeano: Leonardo e Cesare Galluppi, Andrea Frezza, Stefano Soriano, Francesco Portogallo, tre Fazzari, un Carrozza e tre Barone, tra questi Ferdinando morto in battaglia.

Nella relazione del doge Sebastiano Venier del 1572, sarà esaltato il valore del Toraldo, il quale offre ben 1200 soldati calabresi alla causa, probabilmente i tropeani “anonimi” che vi prendono parte sono duecento. Col passare del tempo la memoria trionfale di Lepanto si connette alla più antica festa de “I tri da Cruci”, celebre ricorrenza del popolo tropeano che ogni anno, il 3 maggio, si svolge in Via Umberto I, con giochi popolari, musiche folcloristiche e con l’accensione di un “cammello di fuoco”. Oltre ad una barca appesa su una carrucola denominata “Lepanto”.
Parterre d’eccezione
A dare il via ai lavori sarà il presidente della Libertas Dario Godano, interverrà il sindaco di Tropea Giovanni Macrì e il Capitano di Vascello Rosario Marchese, Comandante in seconda della Direzione Marittima di Reggio Calabria. Seguiranno gli interventi dello storico e docente universitario Saverio Di Bella, che tratterà i temi salienti del contributo di Tropea e della Calabria alla battaglia di Lepanto. La presidente del FAI di Vibo Valentia Teresa Saeli illustrerà l’importanza del Codice Romano Carratelli come documento strategico dell’epoca.

E, ancora, l’archeologo Francesco Cuteri testimonierà il “culto della memoria” nella comunità di Lepanto, l’odierna Nàfpaktos. Parteciperanno l’accademico e monaco del Monte Athos Nilos Vatopedinos, al secolo Giorgio Barone Adesi; il medico e scrittore Santo Gioffrè. Inoltre ci saranno il docente universitario Vincenzo Naymo per la Deputazione di Storia Patria e del critico d’arte e scrittore Pasquale Lettieri che delineerà l’influenza di Lepanto nella storia delle arti.
(In copertina un’antica stampa della battaglia di Lepanto – Wikipedia pubblico dominio)





