In questo fine settimana il sito archeologico di Zungri e il Museo della civiltà contadina riaprono le porte ai visitatori.
Zungri e il suo museo sono pronti ad accogliere i turisti
Proprio in questi giorni riapre il Museo della civiltà contadina di Zungri. Un luogo evocativo e simbolico, del trascorrere del tempo e degli usi e costumi dei nostri antenati. Il Museo racchiude in sé tutti utensili e oggetti legati all’antico insediamento degli “Sbariati”, un insieme di grotte che hanno una storia suggestiva e lontana. L’abitato conosciuto come “città di pietra” calabrese e di cui le origini restano ancora incerte, si trova incastonato nella natura incontaminata del Monte Poro.
L’insediamento rupestre è situato in località Fossi, nel vallone della fiumara Malòpera. Un luogo che rimanda a storie di vita vissuta, che si intersecano con l’arrivo dei monaci Basiliani e delle loro abitudini legate alla meditazione e alla vita contemplativa. Zungri era un grande silos, dove si conservava il frutto della terra e contemporaneamente vivevano i contadini. Grotte collegate tra di loro, in cui la comunità interagiva e sopperiva ai bisogni della collettività.
In cantiere tanti progetti per valorizzare il sito
Un’occasione importante, quindi, la riapertura del Museo, che permette di assaporare il connubio tra il luogo e le attività dell’uomo. Un luogo che nel corso del tempo ha dimostrato di attirare le attenzioni di esimi studiosi e in cui è naturale svolgere manifestazioni importanti per l’intero territorio vibonese. Chiuso per le problematiche legate alla pandemia, aveva visto una breve apertura nell’estate del 2021, registrando un numero altissimo di visitatori. La direttrice Caterina Pietropaolo, afferma che i tanti riflettori posati sul sito archeologico hanno gettato le basi per tanti progetti.
Molti dei quali vedranno la partecipazione degli atenei calabresi, Unical e Università Mediterranea di Reggio Calabria. Ciò, inoltre, è avvalorato dalle decine di telefonate che quotidianamente arrivano ai centralini del Museo per poter prenotare e organizzare visite guidate per gruppi e scolaresche. Un importante attenzione viene anche dall’amministrazione comunale e dal sindaco Franco Galati, che ha spinto per un’apertura anticipata del museo e del sito archeologico sia per promuovere un ritorno alla normalità sia per promuovere la storia locale.
(Foto Scaramuzzino/Wikimedia Commons/Facebook Museo della Civiltà Rupestre e Contadina di Zungri)