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Palazzo San Giorgio, sede dell’autorità portuale

Oggi descriveremo uno dei simboli di Genova, Palazzo San Giorgio. Adiacente a Piazza Caricamento il palazzo è sede dell’Autorità Portuale genovese dal 1903.

Palazzo San Giorgio, connubio di medioevo e rinascimento

Il quartiere del Molo custodisce nel suo scrigno di bellezza uno dei più importanti palazzi di Genova: Palazzo San Giorgio. Questa struttura è un connubio di architettura medioevale e rinascimentale componendosi di due parti caratteristiche. Il palazzo, infatti, presenta una parte medioevale che è affacciata al porticato di Sottoripa, mentre la parte rinascimentale volge lo sguardo verso il mare. Frate Oliverio (architetto e monaco dell’Abbazia di Sant’Andrea di Sestri Ponente), nella metà del XIII sec., progetta su carta questo bellissimo palazzo. La struttura viene poi ampliata e rimaneggiata cosicché nel ‘500 ha luogo l’ampliamento, mentre nel XIX sec. ha luogo il restauro. Gli affreschi della facciata che volge al porto sono firmati Lazzaro Tavarone e rappresentano dei notabili genovesi e al centro San Giorgio nell’atto di uccidere il drago.

Gli affreschi di Sirotti, Pogliaghi e Tavarone

Al centro della facciata principale – affacciata su via della Mercanzia – si erge una bellissima torre orologio, realizzata nel XVII sec. Alfredo d’Andrade – architetto e archeologo portoghese – è il fautore del restauro del palazzo. Un nuovo restauro della facciata principale avviene nel 1992 in occasione dei cinquecento anni dalla scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo. Raimondo Sirotti – pittore e docente italiano – si occupò di recuperare gli affreschi di Lodovico Pogliaghi che a sua volta aveva rifatto l’affresco sbiadito di Lazzaro Tavarone. La figura di San Giorgio che uccide il drago è frutto di libero ingegno di Raimondo Sirotti nel 1990.

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