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Adele Cambria: spirito libero della letteratura del Novecento

Nata a Reggio Calabria, Adele Cambria, è stata un’importante scrittrice e giornalista italiana. Amica di Pier Paolo Pasolini è stata anche attrice in alcuni suoi film. Insieme a Dacia Maraini è stata fra le fondatrici del Teatro La Maddalena di Roma. Adele era una donna libera da condizionamenti. Nel 2011 riceve il Premio Letterario “Città di Palmi”.

Adele cambria Blog

La reggina Adele Cambria

Adele Cambria nasce a Reggio Calabria il 12 luglio 1931. Consegue la maturità classica al liceo classico Tommaso Campanella e si laurea in giurisprudenza all’Università degli Studi di Messina. Nel 1956 si trasferisce a Roma. Persegue la sua aspirazione con la convinzione di scrivere in assoluta libertà e offrire al lettore testimonianze autentiche. Si avvicina al giornalismo ed esordisce nello stesso anno come autrice di articoli di costume per il quotidiano Il Giorno.

Ac Redazione Effe
Adele Cambria insieme alla redazione del magazine femminista “Effe” ( Foto Sovrintendenzaroma.it)

Nel 1957 sposa il giornalista Bernardo Valli. Nel corso della sua vita collabora con le maggiori testate italiane. Parliamo de “Il Mondo“, “Paese Sera“, “La Stampa“, “Il Messaggero“, “l’Espresso“, “L’Europeo” e “L’Unità”. Insieme ad altri intellettuali progressisti presta la sua firma come direttrice responsabile al quotidiano “Lotta continua“, pur non avendone la direzione politica. Lo fa per garantire la libertà di espressione e permettere al giornale di uscire. Si spegne a Roma, il 5 novembre 2015.

Da Reggio Calabria al cinema e al teatro

Amica di Pier Paolo Pasolini, Adele Cambria, è stata anche attrice in alcuni suoi film. Esordisce per la prima volta nel film “Accattone”, nel 1961. Inizialmente, non voleva interpretare la donna succube del marito, proprio in virtù della sua ideologia, ma Pasolini la convince. Era lei, quella giusta per quel ruolo. A seguire si cimenta in Comizi D’Amore nel 1965 e in Teorema nel 1968. Nel 1973 recita anche in “Teresa la ladra”, un film di Carlo di Palma.

Cambria Accattone
Una giovanissima Adele Cambria in una scena del film Accattone

Insieme a Dacia Maraini è stata fra le fondatrici del Teatro La Maddalena di Roma. Scrive, dunque, diverse opere destinate al teatro. Nonostante Gramsci” è la prima opera rappresentata in prima nazionale al Teatro della Maddalena, il 25 maggio 1975. In prima italiana al Teatro Bellini di Napoli, nel 1980 viene rappresentata l’opera “In principio era Marx – La moglie e la fedele governante”. Mentre “La regina dei cartoni” viene rappresentata all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, dal Collettivo teatrale “Isabella Morra.

Adele Cambria portavoce e simbolo del femminismo

E’ una delle figure centrali nella cultura italiana pre e post-Sessantotto, insieme a Camilla Cederna ed Oriana Fallaci. Il suo narrare sempre con elevata finezza e rigore intellettuale, la portano a dialogare con la gente e a creare una visione del comunicare fatta di testimonianze. Scrive anche per il magazine femminista “Effe”, negli anni Settanta. I rapporti con il mondo editoriale non furono però semplici. Adele era uno spirito libero che certo non si sottometteva facilmente a schemi precostituiti.

Nove Dimissioni adele cambria

La sua autobiografia è intitolata “Nove dimissioni e mezzo” perché interruppe molte volte i rapporti di lavoro, sia per solidarietà, sia per divergenze ideologiche sul progetto editoriale. Sostenitrice e simbolo del movimento femminista, porta avanti il suo pensiero anche in televisione. Analizza le incongruenze sull’immagine televisiva femminile nel programma “E la TV non creò la donna”, su RaiSat. Autrice anche di tre trasmissioni, di cui una dedicata a Maria Occhipinti, scrittrice, anarchica e femminista siciliana e una alla sua amata città, Reggio Calabria.

Le opere più importanti e i riconoscimenti

Tra le opere più importanti troviamo “L’Italia segreta delle donne” del 1984, ma anche “Isabella. La triste storia di Isabella di Morra“, del 1997. Rimane sempre molto legata alla Calabria e alle sue radici. La descrive meravigliosamente nel suo lavoro letterario “In viaggio con la zia”, pubblicato nel 2012. Riceve negli anni numerosi riconoscimenti in ambito letterario.

Storia Amore adele cambria

Il romanzo “Storia d’amore e schiavitù” nel 2000 è finalista al premio Morante e al Premio Città di Scalea. Inoltre, è settimo classificato per il concorso Premio Strega. Nel 2008 riceve il premio giornalistico Corrado Alvaro alla carriera. Nel 2011 riceve il Premio Letterario “Città di Palmi“. A seguire, durante il Festival “Ottobre in Poesia”, le viene assegnato il premio letterario “Chiave poetica” della città di Sassari, nel 2012. Nel 2015, ad arricchire la sua prestigiosa collezione di riconoscimenti anche il premio internazionale “Artemisia Calabria” consegnatole nella sua amata città in riva allo Stretto.

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