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Riapre il Roseto Comunale di Roma: orari, storie e curiosità

I cancelli del Roseto Comunale di Roma si sono aperti, quest’anno con dieci giorni d’anticipo. Dall’11 aprile, fino al 14 giugno può essere visitato gratuitamente. Il Roseto ospita oltre 1.100 varietà di rose provenienti da ogni continente, dalla Nuova Zelanda agli Stati Uniti, insieme a specie botaniche selvatiche che esistono da milioni di anni. È aperto tutti i giorni, dalle 8:30 alle 19:30. L’ingresso è in via di Valle Murcia 6, di fronte al Circo Massimo.

È uno di quei luoghi che a Roma non si raccontano molto nelle guide, e che i romani stessi preferiscono frequentare a metà mattina o a fine pomeriggio e c’è una storia che la maggior parte dei visitatori non conosce.

Per quasi tre secoli, dal 1645 al 1934, quello stesso pendio era stato il cimitero ebraico della Comunità di Roma. Quando il piano regolatore degli anni Trenta decise di trasformare l’area in parco pubblico, le autorità trasferirono con cura le ottomila salme che vi riposavano al Verano. Nel 1950, il Comune scelse di farne un roseto, in sostituzione di quello originale sul Colle Oppio, distrutto durante la guerra e volle lasciare un omaggio silenzioso ai morti che lo avevano abitato per secoli. I vialetti dell’area “collezione” furono disegnati nella forma di una menorah, il candelabro a sette bracci simbolo dell’Ebraismo. Si nota solo dall’alto, da un drone, da una foto satellitare, ma è lì. Camminare fra le rose, in pratica, significa attraversare un candelabro.



Un’altra curiosità riguarda l’origine del roseto comunale di Roma. A volerlo fu Mary Gayley Senni, una contessa americana sposata con il nobile italiano Giulio Senni. Dopo le nozze a New York nel 1907 si trasferì nella tenuta di famiglia a Grottaferrata. Innamorata del giardinaggio, durante un viaggio a Parigi visitò il celebre Roseto di Bagatelle. Tornò in Italia con un’idea fissa: Roma doveva avere il suo. Convinse il governatore della città a istituire la collezione nel 1932. Nel maggio del 1933 fondò il Premio Roma per le nuove varietà di rose. Questo premio è, oggi, il secondo più antico al mondo, secondo solo a quello francese di Bagatelle. Il Premio Roma esiste ancora ed è giunto quest’anno alla 84ª edizione.

La giuria internazionale si è riunita il 16 e 17 maggio per valutare le nuove varietà in gara, e da lunedì 18 maggio l’area del concorso è aperta al pubblico. Si possono ammirare da vicino le rose appena premiate, alcune delle quali debutteranno sul mercato mondiale solo nel 2027.


Un’ultima nota gentile: per difendere le rose dai parassiti, ogni primavera il Roseto rilascia coccinelle e altri insetti antagonisti. Niente pesticidi.

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