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Al Nicelli Fly–In Venice 2026: piloti, appassionati, Rotariani e tanti bambini

Piccoli grandi storie all’aeroporto Nicelli del Lido. Di appassionati di volo che atterrano su queste piste erbose giusto per prendere un caffè. O di noti magnati stranieri che scelgono lo scalo per le loro visite a Venezia. In occasione dei numerosi eventi organizzati per il suo centenario, il Nicelli ha ospitato “Fly–In Venice 2026”. Manifestazione internazionale che lo scorso fine settimana ha portato nello storico scalo veneziano oltre 400 soci e tredici velivoli dell’International Fellowship of Flying Rotarians. Un evento che ha visto ospiti provenienti da Alaska, Argentina, Germania, Paesi Bassi, Danimarca, Regno Unito, Austria, Lussemburgo, Svizzera, Norvegia, Belgio e Andorra. Tanti piloti, appassionati di aviazione e rappresentanti del mondo rotariano attorno a tredici velivoli dell’International Fellowship of Flying Rotarians.

E’ stata una giornata speciale, con al Nicelli anche una cinquantina di bambini veneziani e il loro entusiasmo di toccare con mano, o quasi, i velivoli storici – il Nicelli ha anche ospitato un Historical Aircraft Group insieme ad aeromobili Junkers e Alpi Aviation – , di parlare con i piloti, di entrare in contatto diretto con la storia di questo aeroporto. Uno dei primi sorti in Italia. Una giornata particolare anche per i partecipanti all’ evento, che hanno avuto l’occasione di conoscere i discendenti di chi ha promosso la nascita del Nicelli, oltre un secolo fa: Renato Morandi fondatore dello scalo (era presente il pronipote Andrea Morandi), e Giovanni Nicelli, l’aviatore a cui è intitolato l’aeroporto e rappresentato dal nipote Emilio Nicelli.

Da sinistra, Emilio Nicelli, Raffaele Ambruoso e Andrea Morandi Nicelli Fly-Inn Venice IFFR

L’aeroporto del Lido è ancora in corsa, o meglio in volo, con il progetto annunciato dall’amministratore delegato Raffaele Ambruoso. La prossima realizzazione, entro la prossima primavera, di un business center all’interno dello scalo destinato a incontri, attività professionali e occasioni di confronto. Rivolto a imprenditori, professionisti e universitari, il progetto punta ad ampliare le funzioni dello scalo e a rafforzarne il rapporto con la città, l’economia, la conoscenza e le relazioni internazionali. A maggior ragione in questo aeroporto “doganale”, in quanto aperto anche a chi proviene da Paesi extraeuropei.

(crediti foto: ufficio stampa aeroporto Nicelli)

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