Gli attestati di merito della Fondazione di Venezia: 180 mila euro distribuiti alle 28 associazioni – identificate dalla Commissione di valutazione – vincitrici del Bando Solidarietà e Inclusione 2026. Molti, e molto diversificati, i contenuti e le destinazioni delle azioni proposte dalle associazioni a vantaggio delle comunità dell’area metropolitana veneziana, dal Centro Storico alla Venezia di terraferma, dalle isole al Miranese fino al Sandonatese. Azioni in diversi casi ideate e sviluppate utilizzando cultura e creatività come mezzo di interazione e di stimolo.
I tanti e diversi ambiti che beneficeranno dei contributi
Fra le proposte premiate ci sono, fra le altre, iniziative che utilizzano il fumetto e il teatro per la rielaborazione delle esperienze anche di marginalità ed emarginazione dei giovani con background migratorio. Questi ultimi sono destinatari anche di altri progetti costruiti sulla formazione civica e lavorativa con corsi di italiano e di educazione ai diritti e doveri dei lavoratori. Ci sono poi percorsi finalizzati a stimolare le capacità cognitive, motorie, psicologiche e relazionali degli anziani. Insieme ad altri mirati all’inclusione digitale degli over 65 a rischio di esclusione sociale. La realizzazione negli ospedali pediatrici di “Librerie di Natura” con fattezze botaniche, per stimolare con libri e quaderni-gioco immaginazione, emozioni e sviluppo cognitivo dei piccoli pazienti.
Ma anche interventi di promozione dell’accessibilità per persone cieche, ipovedenti e vedenti. Percorsi di veloterapia e uscite in laguna per pazienti affetti datumori del sangue. Programmi di attività fisica mirata in contesti detentivi. La creazione di un centro di avviamento all’attività paralimpica per persone con disabilità motoria, sensoriale e intellettivo-relazionale. Laboratori di cinema partecipativo per minori e giovani adulti fragili. L’attivazione di orti condivisi aperti alla cittadinanza per far incontrare persone con disabilità, anziani e volontari. L’apertura di uno sportello attraverso cui dare risposte alle problematicità psicosociali, legali e lavorative dei migranti vulnerabili. L’avvio delle condizioni necessarie alla futura realizzazione di una casa per ferie accessibile e inclusiva per persone con disabilità, anziani fragili, caregiver e famiglie con particolari bisogni assistenziali.
La necessità di rispondere ai bisogni sociali delle comunità veneziane
La cerimonia, ospitata a Palazzo Flangini, non è stato solo il momento di riconoscimento ufficiale delle realtà selezionate dal bando e della validità dei loro progetti. Ma anche una preziosa occasione per creare relazioni capaci di attivare scambi e condivisioni. In vista di nuove opportunità progettuali sempre più in grado di rispondere ai bisogni sociali delle comunità veneziane.
“La cerimonia – sottolinea Giovanni Dell’Olivo, direttore generale della Fondazione di Venezia– ci permette di fotografare la forza e la determinazione di un impegno e una dedizione al prossimo che per la Fondazione è un onore e un dovere poter sostenere. Iniziative come questa ci consentono una volta di più di essere non solo catalizzatori di buone pratiche, ma anche strumento per creare connessioni virtuose. Attraverso cui moltiplicare, e non solo sommare, gli effetti inclusivi delle azioni di tante associazioni che hanno fatto della solidarietà il proprio motore”.
