Censimento di botteghe e attività storiche in arrivo nel nostro capoluogo. Si vuole al riguardo incentivare il commercio; valorizzando le peculiarità della città di Frosinone.
Censimento di botteghe storiche
Orbene è questo l’obiettivo del Comune che, mediante gli assessorati al centro storico e al commercio, coordinati rispettivamente da Danilo Magliocchetti e da Valentina Sementilli; recepirà le indicazioni della legge regionale in materia di salvaguardia e valorizzazione delle botteghe e attività storiche. L’amministrazione provvederà ad individuare, sia nella parte alta della città, sia in quella bassa, gli esercizi commerciali. Parliamo di attività che corrispondano ai requisiti riportati nella disposizione regionale, mediante un censimento apposito.

Al riguardo così i è espresso il sindaco. “L’amministrazione comunale intende usufruire di ogni strumento in grado di sostenere la ripartenza economica e lo sviluppo del tessuto commerciale. La città di Frosinone presenta diverse attività che, negli anni, hanno continuato a testimoniare la volontà di portare avanti una specifica tradizione o un antico mestiere. Valorizzarle significa valorizzare anche il tessuto culturale e sociale del territorio”.
Attività storiche
Con il recepimento di questa legge regionale, il Comune di Frosinone intende procedere alla valorizzazione e alla promozione non solo del centro storico ma di tutta la città. Inoltre, il prossimo passo sarà quello d’individuare gli esercizi in possesso delle caratteristiche previste dalla legge. Farlo quindi mediante la redazione di un elenco, anche avvalendosi della CCIAA e delle organizzazioni di categoria, per poi trasmetterlo in Regione. Le botteghe e le attività storiche saranno censite attraverso criteri di durata, continuità merceologica e specialità.

Rientrano nell’ambito di intervento della legge i locali storici, connotati da valore storico-artistico e architettonico. Esercizi e botteghe commerciali, per somministrazione, artigianato, artistiche o miste. Compresi cinema, teatri, librerie e cartolibrerie, svolte continuativamente anche da soggetti diversi e in modo documentabile da almeno settant’anni. I locali storici tradizionali, le botteghe d’arte e di antichi mestieri, le attività storiche e tradizionali come attività di commercio.
Fiere e mercati rionali
Ma anche artigianato, artistiche o miste, compresi cinema, teatri, librerie, cartolibrerie ed edicole, svolte, in modo documentabile, continuativamente, nel medesimo locale; da almeno cinquant’anni, con la stessa tipologia di vendita, somministrazione o lavorazione e di cui siano mantenute l’identità e le caratteristiche originarie dell’attività.

Anche mercati e fiere di valenza storica possono essere iscritti nell’elenco. La legge prevede agevolazioni, contributi per l’affitto, la locazione e per il restauro e conservazione dei beni immobiliari; insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali. inoltre sostegno a interventi di sviluppo; innovazione e miglioramento della qualità dei servizi. Così come valorizzazione delle vie storiche e degli itinerari turistici e commerciali; progetti formativi e di aggiornamento.