Mastrangeli accoglie Gabriele Mattioli, come comandante provinciale dei Carabinieri.
Mastrangeli accoglie Gabriele Mattioli
E’ stato quindi il Sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli a ricevere a Palazzo Munari il nuovo il colonnello Gabriele Mattioli, già comandante del terzo battaglione carabinieri all’Accademia militare di Modena, che è stato anche al comando generale dell’Arma. Durante l’incontro, il primo cittadino, ha accompagnato l’ospite, in una visita guidata nella terrazza panoramica e al “tesoro della città”. Il colonnello ha potuto visitare l’interno della sezione romana del museo archeologico, custodita nel caveau, in cui fanno mostra di sé i beni della fase repubblicana e imperiale e le collezioni numismatiche.

Argomento molto caro all’Arma dei Carabinieri che hanno una sezione dedicata, altamente specializzata, che da molti anni scova e restituisce alla comunità, molti beni archeologici trafugati e sovente rivenduti all’estero. “È stato un grande piacere fare la conoscenza del Comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Mattioli(…)
Arma dei Carabinieri
(…)– ha dichiarato il Sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli – Nel corso del cordiale incontro, abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci su temi riguardanti non solo la sicurezza, ma anche su tutti gli aspetti che abbracciano la complessità e la ricchezza di questo territorio operoso e accogliente. L’obiettivo dell’amministrazione è lavorare in sinergia con le forze dell’ordine. Farlo nel rispetto delle proprie competenze, restando sempre al fianco dei cittadini su tutte le tematiche che hanno conseguenze sulla coesione sociale dell’intera comunità”.

Come il Colonnello Mattioli avrà avuto modo di studiare, la provincia di Frosinone è un territorio di confine, tra Roma e Napoli, una “terra di mezzo”, che sovente è “sotto attacco” da parte della criminalità. Ne fa le spese un tessuto sociale ancora sano, dedito al lavoro e alla vita di comunità. Terra devota quella ciociara, che ahimè è stata nel tempo falcidiata da episodi criminali ignobili.
Traffico di droga a Frosinone
Il traffico di droga è un cancro che corrode e mina alla radice, “la meglio gioventù”, per questo molti si aspettano un approccio determinato e coeso con tutte le istituzioni. Certamente, come ha avuto modo di dichiarare il Colonnello Gabriele Mattioli, non è compito del cittadino, difendersi come ad esempio con delle ronde. Del resto può essere pericoloso e creare altre criticità. Sappiamo che la “linea di condotta” dettata dal comando generale dell’Arma è chiara: “massima prossimità, ascolto dei cittadini e coordinamento con le altre forze di polizia”.

Forse il cittadino ha ancora timore nel parlare in modo schietto con i Carabinieri, non ha la confidenza, oppure percepisce un timore reverenziale. Tuttavia è anche compito dell’Arma dei Carabinieri, avvicinarsi alla gente, andare nelle scuole e far capire che solo collaborando si può risolvere molti problemi. A Frosinone si è sempre temuto molto l’infiltrazione della criminalità organizzata.
Mastrangeli accoglie Gabriele Mattioli – stazione dei Carabinieri Viale Mazzini
Soprattutto con attività per riciclare denaro. Negli ambienti legati alla criminalità ci si rivolge in modo dispregiativo alle forze dell’ordine. Li chiamano “le guardie”. Si deve cominciare dal linguaggio e avere rispetto di chi lavora anche di notte, perché i cittadini siano tranquilli. Orbene, il Colonnello Mattioli, prima di approdare a Frosinone, che ha avuto esperienze sia territoriali, sia al comando generale. Così ha detto inoltre che lavorerà seguendo ”il solco del mio predecessore Alfonso Pannone, al quale mi lega un rapporto di amicizia e stima”. Ribadito il ruolo centrale delle forze di polizia “e il coordinamento che in Italia funziona, il comitato per la sicurezza pubblica è il luogo dove si trovano le migliori soluzioni”. Sulle attività da svolgere “contrasto ai reati predatori e alla criminalità organizzata. C’è un lavoro già fatto e su alcuni fenomeni i risultati non sono mai immediati, penso ad esempio al riciclaggio di denaro”.