Condividi:

Frosinone Juventus, una partita che conferma il carattere dei leoni

Frosinone Juventus Si comincia con una buona pressione del Frosinone che fa subito capire alla Juve di non scherzare affatto e che prendersi tre punti con una zampata da vecchio leone, non gli dispiacerebbe affatto.

Frosinone Juventus

Comunque la partita ingrana con un buon giro palla della Juve. I “canarini” di Di Francesco pressano altissimo e stanno con il fiato sul collo delle zebre, che però non hanno fatto settecento chilometri in pullman per “brucare” l’erba del Benito Stirpe e lo fanno capire. Arriviamo velocemente con un Danilo che nel rilancio è costretto all’errore.

Frosinone Juventus - Leone giallo blu

Calcia sghembo direttamente in fallo laterale. Al 12′ arriva il Gol di Yildiz. Ahimè sbaglia Turati nell’impostazione da dietro, regalando palla a Kostic e si sa il dio del calcio non perdona. Tocco per Yildiz, che passa con una magia in mezzo a tre ed esplode, un destro micidiale e preciso sul primo palo che vale il vantaggio e il suo primo gol in Serie A. Abbassa la testa il Frosinone che non si dà per vinto, galvanizzato e ubriaco di allegria per l’impresa contro il Napoli, si rimette in pista.

Stadio Benito Stirpe – Frosinone Juventus

Qualcosa si muove con Rabiot che ad un certo punto dalla sinistra dalla linea di fondo mette al centro. La sfera rimpalla e arriva a McKennie che una botta micidiale al volo che si stampa sulla traversa. Vibra tutta la porta. Corse e ripartenze, fino ad un passaggio quasi invisibile in profondità sulla destra di Monterisi. Il passaggio scavalca un imbambolato Kostic e serve Baez egregiamente che vola verso l’area.

Frosinone Juventus - Frosinone Calcio libro

Guarda, aspetta l’uscita di Szczesny e poi lo trafigge per il gol del pari. Cambia di nuovo il risultato allo Stirpe, Frosinone-Juventus 1-1. I tifosi giallo blu esplodono letteralmente e non smetteranno mai di sospingere la squadra facendo sentire urla e cori fino a “Tecchiena”. Il momento è memorabile; segnare alla Juve significa che il Frosinone è in “A”, con tutti gli scarpini e può dire la sua. La squadra è galvanizzata, ma ci vuole di più contro la Juve.

Max Allegri

I bianconeri continuano a a fare paura al Frosinone, sfruttando quella che è una delle armi più affilate di questa prima metà di stagione dei bianconeri: i calci piazzati. In ogni caso, in pareggio costringe Allegri a correre ai ripari con un triplo cambio: dentro Vlahovic, Iling-Junior e Nicolussi Caviglia, per provare a dare una scossa. Il brivido per i bianconeri però è ancora a livello difensivo, nato dai piedi di Soulé: tiro a giro di destro dal limite dell’argentino che sfiora il palo alla sinistra di Szczesny.

Frosinone Juventus - Zebra Colorata in foto

L’occasione per la Juventus arriva al 18’: Vlahovic servito dalla sponda di testa di Milik protegge il pallone all’altezza del dischetto del rigore. Calcia con forza, ma Turati respinge la conclusione centrale. Il Frosinone ci crede, deve crederci e nella fase centrale del secondo tempo aumenta molto la pressione e prova a stringere la Juventus nella sua area.

Tifosi del Frosinone Calcio

I bianconeri però si scuotono e alla mezz’ora della ripresa trovano il vantaggio. Rabiot accelera sulla sinistra e mette un ottimo pallone in mezzo su cui si avventa McKennie. Quest’ultimo  al volo si coordina e da ottima posizione stampa il suo tiro sulla traversa. Il palleggio dei leoni del Benito Stirpe, provano a spegnere la fiammata bianconera, ma invano. Al 36’ sulla destra McKennie disegna un bel cross per Vlahovic che vola, si staglia in alto e con l’uomo addosso, si gira verso la porta. Marca il gol che vale il 2-1 per la Juve. Nel finale poi resta il tempo all’attaccante serbo di trovare un altro gol, ma annullato per fuorigioco millimetrico. Il Frosinone non ha mai tirato indietro la gamba e più del risultato è la resa in campo che conta oggi. Una squadra di carattere che esce dal campo con onore

Condividi:

Articoli correlati

ADV SIDEBAR
Torna in alto